DM 66…MA I FONDI QUANDO ARRIVANO?
Oggetto: Corsi DM 66/2023. Un anno di lavoro svolto, ma dei compensi non c’è traccia. La nostra professionalità merita rispetto.
Rivolgo questo messaggio direttamente al Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, e ai dirigenti competenti del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) e della Tesoreria.
Parlo a nome mio e di migliaia di docenti e personale scolastico in tutta Italia che, lo scorso anno scolastico, hanno risposto con prontezza e senso di responsabilità alla chiamata della scuola, svolgendo le attività di formazione e supporto legate al DM 66 (PNRR).
Abbiamo progettato, fatto lezione, compilato registri e spento i PC a tarda notte. Abbiamo investito il nostro tempo e le nostre competenze per far fare un passo avanti digitale e metodologico al sistema d’istruzione italiano. Abbiamo rispettato le scadenze.
Ad oggi, giugno 2026, le scuole non ci hanno ancora pagato. Non per mancanza di volontà dei singoli istituti, ma perché mancano ancora i trasferimenti effettivi dei fondi ministeriali.
Il “Merito”, che dà il nome al nostro Ministero, non può essere una strada a senso unico. Il merito si riconosce prima di tutto rispettando il lavoro svolto e garantendo la puntualità dei pagamenti. Lavorare con mesi (e in alcuni casi quasi un anno) di ritardo sul dovuto non è solo un disagio burocratico; è una mancanza di rispetto per la dignità professionale di chi la scuola la fa funzionare ogni giorno.
Gentile Ministro, stimati dirigenti del MEF: le scuole hanno fatto la loro parte, noi abbiamo fatto la nostra. Quando arriveranno, concretamente, queste risorse alle scuole per permettere la liquidazione dei compensi?
La scuola del futuro si costruisce anche partendo dalla certezza e dalla puntualità dei diritti dei suoi lavoratori. Restiamo in attesa di risposte concrete e, soprattutto, di fatti.

