Vai alla barra degli strumenti

LA SCUOLA E’ CHIUSA…

E’ un po’ di giorni che leggo nei vari gruppi WhatsApp o su FB di amici e conoscenti che pian piano hanno la conferma in ruolo. Oggi ad esempio tocca alla nostra amministratrice Nadia Tavella, gli occhi del CDP.
Tanti di noi quest’anno non dovranno fare domanda NASPI, può sembrare poca cosa, ma vi assicuro che andare in vacanza sapendo di riscuotere il 23 luglio è una certezza che ti rasserena l’estate.
Ci dispiace per coloro che ancora tribolano, ma ci siamo passati tutti.
La condizione di precariato l’abbiamo subita per più di 10 anni, alcuni quasi venti, su cattedre vacanti mica due ore qui o lì. L’altro ieri rispondevo ad una telefonata di consulenza sindacale e qualcuno dall’altra parte del filo mi chiedeva che non fosse giusto un concorso straordinario per chi aveva tre anni. Anche lei era precaria come gli altri, aveva avuto un contratto per 8 ore da fine novembre a giugno. Anche lei aveva diritto al ruolo…diamine.
Certo, se può fa! Questo immagino gli direbbe oggi un avvocato, un sindacato o un politico dell’opposizione. Foraggiare le casse o far cadere un governo è sicuramente un diritto ma non certo la verità.
Se penso che nel 2015 a precari con più di dieci anni di servizio su cattedre vacanti e un’abilitazione sulla disciplina gli offrirono il Concorso 2016… Anzi proprio grazie al pressapochismo e l’incapacità dei nuovi stregoni avanguardisti del “faccimm ammuina” si è ritornati “quasi” al concorsone del 2016, il più selettivo di sempre.
Che dire se non che si raccoglie ciò che si semina.
 
Da ieri leggo tanti commenti sulle linee guida della scuola. Mi ha colpito soprattutto un passaggio di un commento di un docente, condiviso a macchia d’olio sulla rete, che diceva testualmente: “In questo sventurato paese post covid-19 abbiamo visto uscire delle linee guida per tutto dai ristoranti ai parrucchieri, dalle grandi fabbriche alle estetiste. Mancava ancora qualcosa: la scuola. Già la scuola poteva ben arrivare per ultima.”
Risponderei semplicemente OVVIO.
Come poteva essere prima di ristoranti, parrucchieri, fabbriche ed estetiste visto che la SCUOLA E’ CHIUSA!
Sembra una banalità ma invece da l’idea di come anche la parte più formata di questo paese pensi più alle chiacchiere che ai fatti, non sapendo neanche se a settembre ci sarà o meno questo problema.
Di certo ci sarà la carenza di docenti da immettere in ruolo anche grazie alla stupida e banale disquisizione se sia più giusto e meritevole un test a risposta chiusa rispetto ad uno a risposta aperta.
Il risultato ottenuto: RINVIO!
Complimenti.
 
Poi ci sono le proposte gridate del tipo: eliminiamo le classi pollaio. Certo, chi non sarebbe d’accordo, ma dove sono i docenti e gli spazi per realizzare  tale proposta?
In Emilia hanno sperimentato durante il terremoto un coordinamento con il territorio per trovare attività e servizi esterni alla scuola. Pare abbia funzionato. Ma in Emilia Romagna è successo, ma cosa accadrà invece in Calabria o in Campania e forse anche in Lombardia?
Potrebbe essere una soluzione d’emergenza per evitare la DaD, ma vi chiedo: è poi così male questa didattica a distanza in caso d’emergenza? Perché o va bene una o l’altra, non è che dobbiamo sempre chiedere la luna se siamo a mezzogiorno.
 
Un’ultima cosa. A breve ci sarà l’aggiornamento delle Graduatorie d’Istituto, che diventeranno anche GPS e saranno informatizzate.
Questa è una battaglia che le associazioni di precari hanno sempre fatto a livello territoriale nei vari distretti e uffici, spesso contro chi quei docenti li doveva tutelare.
Bene e mi verrebbe da dire anche: FATTO!
 
Altra novità la così detta: “chiamata veloce” che garantirà un buon numero di immissioni in ruolo con il relativo svuotamento volontario di alcune GaE e GM sature in alcune regioni, ma vuote in altre.
Resta una scelta volontaria che garantirà un minimo di assunzioni in ruolo altrimenti quasi azzerate quest’anno, anche per la stupidità di chi non voleva le “crocette” e ha preferito le “domande aperte” che nel 2016 hanno creato tante ingiustizie a causa delle valutazioni “personali” di commissari “eccentrici”.
 
Sulla mobilità infine un’ultima considerazione.
Io capisco la scelta di un partito come la Lega allora a capo del ministero di bloccare i docenti per 5 anni.
Ma non capisco perché questa mobilità non possa avvenire all’interno della stessa regione e provincia. Se la logica del blocco, oltre alla continuità didattica, fosse quella di evitare i giochi di chi sceglie il nord per poi tornare a sud, il blocco regionale e provinciale in questo caso non avrebbe alcun senso.
Non parliamo poi delle assegnazioni provvisorie che hanno un’evidente logica anticostituzionale.
 
Per oggi può bastare e non dimenticate che gli insulti e le chiacchiere in questo gruppo non hanno cittadinanza.
Presidio alla Prefettura di Firenze.

PAS…ABILITAZIONE

Non riesco a non pensare a noi precari. A quando uscì il nostro bando… alle telefonate piene di amarezza. Agli sguardi incrociati, alle teste abbassate. Al viso dei miei cari amici del CDP.
Non riesco a non pensare a quella cupa sensazione di terrore che ti assaliva quando in cuor tuo ti domandavi:
“e se va male? Cosa faccio?”
 
La storia si ripete. La storia si avvita su se stessa e poi rimbalza davanti ai tuoi occhi come se nulla fosse successo prima… padri e madri che vivete del vostro lavoro… amici precari… FORZA!
 
 
Procedura straordinaria, per esami, finalizzata all’accesso
ai percorsi di abilitazione all’insegnamento nella scuola
secondaria di primo e secondo grado su posto comune.
(Decreto n. 497).

Che bella CONVERSAZIONE

Condivido molto questa conversazione, la trovo l’essenza del fare scuola, le parole di Ludovico e Giuseppe aprono una pagina del nuovo modo di fare scuola in futuro.
Oggi è il 75° anniversario della Liberazione dal nazi-fascismo, quale migliore giornata per rifondare una nuova idea di scuola, fondata sull’UMANITA’, sul rapporto generazionale fra docente e discente, dove certo il fine rimane la formazione ma questa deve avere una sua anima formativa della persona a tutto tondo e non la mnemonica ripetizione di un sapere avulso dalla realtà.
Questa esperienza drammatica ci deve insegnare che si può ripartire ricostruendo le nuove regole dello stare insieme, in cui la passione e l’ingegno debbano avere uno spazio adeguato e noi docenti come scuola dobbiamo essere in grado di recepire e trasformare in una azione formativa che faccia dei nostri alunni dei cittadini migliori.
Giuseppe dice: “…Se noi riuscissimo a dire la scuola è un’avventura collettiva, è una scoperta collettiva, del mondo, di se stessi e in questa avventura collettiva voi dovete decidere i sentieri insieme all’insegnante…”
Quanta verità!
 
Grazie davvero Giuseppe Bagni e Ludovico Arte,
sentirvi parlare mi ha regalato una bella giornata di Liberazione.
 

Buona Pasqua!

Quando ho avuto l’assegnazione come Dirigente Scolastico in Val di Vara stavo per svenire. Google Maps la restituiva come una enorme macchia verde con piccoli scorci marroni. Agglomerati di case aggrappati a valli già solcate dal dolore per le alluvioni. Schivi e un po’ ruvidi come i liguri sanno essere, nei mesi gli insegnanti hanno mostrato un cuore grande… e niente, questa è la mia scuola e questi sono i miei insegnanti…

Quando ho avuto l’assegnazione come Dirigente Scolastico in Val di Vara stavo per svenire. Google Maps la restituiva come una enorme macchia verde con piccoli scorci marroni. Agglomerati di case aggrappati a valli già solcate dal dolore per le alluvioni. Schivi e un po’ ruvidi come i liguri sanno essere, nei mesi gli insegnanti hanno mostrato un cuore grande… e niente, questa è la mia scuola e questi sono i miei insegnanti…

Pubblicato da Nicola Iannalfo su Venerdì 10 aprile 2020

Nicola Iannalfo.

Uscito il decreto legge 22

Pubblicato oggi sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto Legge n.22 del 08/04/2020 – Misure urgenti sulla regolare conclusione e
l’ordinato avvio dell’anno scolastico e sullo svolgimento
degli esami di Stato.

Trovate in allegato il PDF delle prime 7 pagine della GU pubblicate sul sito istituzionale https://www.gazzettaufficiale.it/

NON SIAMO I “CASSONETTI” DELLA VOSTRA EMOTIVITA’

Mi telefonano docenti letteralmente assaliti da genitori… “troppo materiale!!”,   “poco materiale”,   “i video mi consumano i giga”,   “la stampante non funziona”,   “mio figlio non può stare al PC perché ha problemi di schiena”… allora bisogna capire una cosa.
La scuola e i docenti stanno facendo uno sforzo fuori misura per garantire la continuità didattica in un contesto sociale completamente disorientato.
Gli insegnanti non sono i “cassonetti dell’emotività” dei genitori perché a loro volta sono spesso genitori. Per questo ci sono i terapeuti che visitano anche via Skype.
La scuola non fa terapia di gruppo e questo mettere al centro gli alunni riporta il PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA’ in assoluto primo piano.
Cari genitori la responsabilità educativa è condivisa quindi staccatevi da Pomeriggio 5 di Barbara D’Urso e dateci una mano.
 
(riflessione … di un DS febbricitante ma senza coronavirus…)
 
NICOLA IANNALFO
 

BOZZA BANDI

Caro Nicola Iannalfo, fratello di tante battaglie, intanto ti ringrazio per i due interventi fatti in questi due giorni e che dimostrano come l’impegno e la lucidità non dipendono certo dalla propria posizione lavorativa, come purtroppo spesso leggo in tanti gruppi.

Mettersi sempre in gioco, senza alcun fine e tornaconto personale è lo spirito che ci ha sempre animati. Forse oggi siamo perfino più lucidi e distaccati, vedendo più di altri chiaramente l’orizzonte, senza illusioni.

Nel merito del tuo secondo post, preferisco ripartire dalla tua affermazione: “Molti amici meritevoli rimasero schiacciati da un sistema di reclutamento selettivo, che si consumò in commissioni estremamente generose e commissioni in evidente “stato confusionale” che negarono il ruolo a docenti da decenni parte strutturale del sistema scolastico.”

Personalmente penso che questa sia stata la ragione fondamentale per la quale abbiamo ottenuto il transitorio. Perché con numeri alla mano e l’aiuto di grafici e tabelle abbiamo dimostrato ai politici che quelle bocciature mirate, oltre a non avere alcun senso logico e statistico, hanno lasciato Regioni intere del Paese senza docenti di ruolo e con altri anni di precariato. Per fortuna con il D.Lgs 59/17 fra lo scorso anno e quello in corso molte di queste situazioni si sono “sanate”. Ricordo ancora una volta a tutti che proprio il MERITO nel concorso 2016 è stato il primo SCONFITTO. Per non parlare dell’infamia di tutti quei “colleghi” che hanno voluto espiare le loro frustrazioni facendola pagare ad altri docenti che per anni hanno tamponato le falle del Titanic, dopo anni e anni di servizio e con un’abitazione imposta dallo Stato “esattore”.
No, lo grido forte come te, basta giochi e fantasie adolescenziali,
RIVOGLIO LE GRADUATORIE PERMANENTI!

Senza quella assurda chiusura delle G.P. nel 2007, tutti questi anni di precariato per molti di noi non ci sarebbero stati. Evidentemente allora era più urgente assumere qualcuno piuttosto che risolvere i problemi della scuola.
La lezione ahimè non è servita. Oggi infatti siamo nuovamente alla rottura fra Governo e OOSS.
C’è da dire che le due situazioni sono molto diverse e resto incredulo nel leggere post di esponenti della Lega che prima hanno cancellando il dlgs 59/17 e oggi invece chiedono una sanatoria con lo slogan: tutti dentro. Ma non eravate voi al Governo e con un Ministro in forza? Cosa pensavate di fare quando avete fatto cadere l’esecutivo precedente? Pensavate che i fautori del merito facessero quello che non siete stati in grado di fare voi?
Poi ci sono quelli che hanno accettato in toto il piano straordinario di assunzione di Renzi e oggi gridano allo scandalo. D’altronde non è un caso che in questi anni siano nati gruppi e associazioni di precari. Nessuno si è più sentito tutelato, salvo i privilegiati delle GaE. Ecco quella sarebbe stata l’unica giusta battaglia da fare allora. Aprire agli abilitati e chiedere corsi universitari e/o corsi di specializzazione all’insegnamento così come prima le SiSS o poi PAS e TFA. Oggi è un po’ tardi direi, soprattutto se come per noi non sia previsto un automatismo di accesso al ruolo. Altrimenti come allora resta una mancia alle Università e alla varie industrie che fioriscono intorno a corsi e concorsi.

E’ mancata una visione e probabilmente manca ancora oggi. Il nuovo Ministro da parte sua pensa a Lauree specifiche per l’insegnamento anche per la Secondaria. Non sarebbe sbagliato in se, ma rimane la questione aperta e non più rinviabile delle supplenze in alcune discipline. Fino a quando non si approderà ad una logica di problem solving, la soluzione sarà sempre lontana.
In assenza di idee e di una visione futura, riaprire le GaE resta la soluzione più semplice, economica e d’emergenza. Questo Paese si merita stabilità e continuità, la scuola ne ha estremo bisogno.

 

 

RIVOGLIO LE GAE

RIVOGLIO LE GAE

Sarà che da Dirigente Scolastico sento ancora il peso del precariato che solo fino a 3 anni fa rappresentava la nota stonata, la “maschera di infamia” di un’esistenza che alle pressanti domande di parenti e amici “allora sei finalmente entrato in ruolo?” opponeva una laconica risposta “ma in qualche modo dovrebbero sistemarci”. E in fatti ci sistemarono… un concorso nel 2016 raffazzonato e scomposto. Molti amici meritevoli rimasero schiacciati da un sistema di reclutamento selettivo, che si consumò in commissioni estremamente generose e commissioni in evidente “stato confusionale” che negarono il ruolo a docenti da decenni parte strutturale del sistema scolastico.

Ma la “massa” di precari continua a lievitare e a monte di una nuova tornata concorsuale ancora si predica con biasimo che la colpa annosa del precariato è da individuare nelle GaE: il coronavirus delle graduatorie per il reclutamento.

Sentenziare che le GaE rappresentino il male esistenziale del sistema scolastico è come sostenere che il bicchiere che contiene il veleno sia l’artefice della morte. Già perché le GaE altro non furono che un contenitore che raccolse il marasma di docenti inglobati da “generosi” concorsi abilitanti, sanatorie, corsi abilitanti di 40 ore, doppi tripli canali… insomma, il tappeto sotto il quale nascondere la polvere amministrativa degli ultimi 20 anni.

Ma il problema continua ad essere il contenitore, cosi per un attimo non pensi al veleno che l’incapacità amministrativa ha iniettato nel sistema linfatico scolastico.

Perché spendere parole in favore delle GaE? Fondamentalmente per una mera questione di onestà intellettuale: il problema non furono le GaE, ma il modo scellerato con cui furono “riempite”. Io difendo le GaE, un contenitore… una graduatoria dove un docente precario poteva “stazionare” in attesa del ruolo. Una sorta di limbo che in qualche modo avrebbe anticipato il “posto fisso”. Precario sì, ma aspirante docente.

Cosa sono oggi le Graduatorie di Istituto? Una “selezione della specie”, un’anticamera dalla quale si può uscire vivi o morti. L’illusione di essere quello che forse non sarai mai: un docente di ruolo. Però servono, servono maledettamente queste Graduatorie di Istituto perché la scuola ha bisogno di “manovalanza”, di “lavoratori stagionali” e poco importa se prima o poi la stagione finisce.

Allora rivoglio le GaE, ma questa volta con una coscienziosa selezione in ingresso. Se ti seleziono prima del tuo ingresso a scuola ti ho già ritenuto “abile” come insegnante e quindi abilitato alla professione. Parliamo di questo: di una selezione in ingresso e non in itinere. Chi non è idoneo per occupare una cattedra a tempo indeterminato non è idoneo a supplire alle mancanze di docenti e molto spesso di docenti di sostegno. Fino al giorno in cui il sistema non avrà la forza di realizzare una vera selezione in ingresso chiedo solo una cosa: più rispetto per i precari storici delle Graduatorie di Istituto.

LA STORIA NON INSEGNA NULLA

Eppure lo storico esiste.

Renzi cadde sulla scuola, su quella mobilitazione generale che in prima lettura parve non avere seguito. Ma quel maggio del 2015 segnò uno scollamento tra la base e il PD che presto risultò insanabile. Spesso Renzi ammise che sulla scuola si erano sprecate occasioni e fatti errori. L’errore che si consumò e che sembra riproporsi ciclicamente è il voler “maneggiare” la scuola senza includere il mondo scolastico. La scuola è una iattura, un mostro sopito che non conviene risvegliare. Ed eccoci: nuova rottura tra Ministero e OOSS, rottura tra testa e cuore…

Evidentemente la storia non insegna e come prevedibile il ciclo si chiuderà. Spero in una nuova stagione di lotta…

FELICE 2020

Come sempre l’ultimo dell’anno si fanno i bilanci.

Questo per molti di noi è stato l’anno del riscatto. Abbiamo lottato in prima persona per ottenere quello che da sempre abbiamo ritenuto un diritto. Non perché unti dal signore o perché super meritevoli, semplicemente perché per anni abbiamo svolto il nostro lavoro con professionalità e abnegazione, malgrado tutto e tutti. Potevamo esserlo da anni se solo si fosse avuta la lungimiranza di non sprecare soldi e tempo in inutili giochi di potere o arricchendo studi legali che di questa situazione sono stati gli unici veri beneficiari.

Fra lo scorso anno e questo, almeno il 90 o addirittura il 95% dei docenti abilitati è in ruolo. Con il tempo si arriverà al 100%. Se la Lega e il suo ex ministro non avessero abolito l’articolo 17 del dlgs 59/17 forse oggi ci sarebbero altri colleghi di terza fascia nell’anno di FIT per entrare in ruolo il prossimo anno. Hanno preferito cancellare una legge senza averne approvata un’altra. Errore fatale per chi governa. Bene ora che sono all’opposizione dicono che avrebbero fatto mare e monti. Intanto, così come fu con la Gelmini, hanno fatto solo danni.

A fine anno, come da programma, è arrivata una nuova Legge sul reclutamento, la 159 del 28/12/2019, che certo è molto più selettiva del dlgs 59/17, comunque garantirà un’ulteriore boccata d’ossigeno alla carenza di docenti in varie discipline. Perché il problema fondamentale della scuola resta la precarietà della professione, oltre alla qualità e l’aggiornamento della didattica e la difficoltà di svolgere questo arduo compito in strutture fatiscenti e poco adeguate alle nuove metodologie didattiche. La carenza di risorse e i bassi stipendi fanno il resto. La scuola va rifondata e per farlo lo Stato deve dargli la giusta priorità. Per questo si è dimesso un ottimo Ministro. Solo quando si capirà questo le cose andranno meglio.

Chiudo con l’augurio che il prossimo anno si possa aprire una nuova stagione di apertura e confronto utile per trovare insieme soluzioni giuste e condivise per una scuola rivolta al futuro.

La scelta di un Ministro donna, giovane e preparata non potrà che aiutare questa stagione, soprattutto se penso che Lucia è anche una cara amica.

Felice Anno Nuovo a tutti, colleghi, amici e compagni.

LEGGE 159 DEL 28-12-19 – Misure di urgenza in materia di reclutamento del personale scolastico

CARA LUCIA, NOI CI SIAMO…

L’On. Lucia Azzolina, nonché sottosegretario al MIUR, sembra seguire finalmente una strada logica e sensata. Si parla infatti di emendamenti da approvare nel decreto 216, per renderlo più giusto ed efficace. Direi che la strada per una nostra partecipazione alle prossime audizioni al Senato potrebbe essere quasi certa. Con  Nicola Iannalfo potremmo rivederci presto. Non c’è dubbio che questa diretta dipani alcuni dubbi e modifiche che ci eravamo posti e che rendevano questo Decreto un po’ lacunoso.

Sono personalmente contento che si riparli di una riapertura della terza fascia ma soprattutto all’idea della provincializzazione delle Graduatorie d’Istituto.

Come si è fatto a non capire negli anni che quello è diventato un vulnus e un’assurda ingiustizia, che ha costretto tanti docenti titolati e con anni di esperienza di restare senza lavoro mentre magari in cattedra ci si finiva con una semplice MAD e senza alcuna esperienza con contratti perfino al 31/08.

Sono contento che queste questioni siano finalmente arrivate a Viale Trastevere e per questo ringrazio l’amica  Lucia Azzolina.

Pubblicato da Lucia Azzolina su Mercoledì 13 novembre 2019

 

RIP Cara Maria…

Oggi mi è molto dispiaciuto leggere questa notizia nelle News, la perdita di una parlamentare con la quale, nel bene o nel male, abbiamo lungamente lottato per evitare che si approvasse la legge più ingiusta e sbagliata sulla scuola degli ultimi 10 anni.

Eletta per il Pd alla Camera dei Deputati ha continuato ad essere un punto di riferimento per tutte le battaglie per l’educazione, la cultura e soprattutto per le donne.

A nome mio e di tutto il CDP un ultimo caro saluto:

Ciao Maria, un grande abbraccio…Rip

IL PASSO DEL GAMBERO…

Non mi sono ancora espresso su un accordo sottoscritto e firmato qualche giorno  fra Ministro e sindacati.  Preferisco aspettare una bozza dettagliata, perché come diceva Nanni nel film Palombella Rossa:    “Le parole sono importanti…”

Faccio solo due considerazioni oltre al giudizio sommario del titolo. Sulla mobilità mi astengo, perché rischierei di usare parole troppo dure, non consone ad un educatore.

Stando alle indiscrezioni la prima novità introdotta  è che le selezioni da una così come prevista dal DLGS 59/17, sono diventate due. Inoltre in entrambe è previsto il voto minimo di 7/10 (non capisco perché si continui a sbagliare, visto che ogni volta con un ricorso al TAR, si farà passare chi ha preso 6/10), voto minimo all’orale 7/10 e graduatoria dei vincitori per i primi 25.000, mentre per i restanti la sola abilitazione. Proprio un salva precari.
Intanto non credo che coloro che hanno tre anni di servizio negli ultimi otto saranno molto più dei posti messi a concorso. Si lo so che c’è qualcuno che crede ancora agli angeli e demoni. Ma nella realtà ci sono sempre e soltanto i NUMERI. Che guarda caso ancora latitano.
Io personalmente avrei fatto una selezione sul servizio, cioè chi ha tre anni sulla disciplina fa l’anno di formazione e prova, con in più i 24 crediti e l’esame finale orale.
Per tutti gli altri avrei applicato ciò che già prevedeva il DLGS 59/17, che era molto meno selettivo di questo, in quanto prevedeva una sola prova selettiva, lo scritto e un orale non selettivo come per il  transitorio del 2018. Inoltre il vecchio Decreto garantiva l’accesso alla GMRe con percentuali graduate negli anni ma per TUTTI.
Il vantaggio è che coloro (pochissimi) che nel corso degli ultimi anni hanno accumulato 3 anni di servizio sulla disciplina lo hanno potuto fare perché ci sono posti liberi in OD per l’esaurimento di tutte le graduatorie: GaE, GM 2016 e in GMRe 2018. Quindi immissione di ruoli su posti vacanti e non numeri da giocare a lotto. Ma si sa che le soluzioni semplici non piacciono, tipo l’apertura delle GaE nel 2014, che avrebbe garantito già da cinque anni più della metà delle supplenze annuali in meno, due concorsi fallimentari e tante ingiustizie.

La seconda considerazione riguarda soprattutto il modo di operare di questa nuova compagine governativa.
Premetto che mi piace molto l’immagine di svecchiamento in atto al ministero. I volti di Fioramonti, Ascani e Azzolina lo rappresentano visivamente, ma non basta. Serve soprattutto un cambiamento nei metodi di analisi e condivisione dei problemi, così come la ricerca di soluzioni condivise.
Soluzioni che devono essere innanzi tutto svincolate dagli interessi dei singoli ma solo rivolte alla soluzione rapida e pratica  dei problemi.

Questo si chiede alla politica, non risposte teoriche per le quali ci sono fior di professori. Aprire dei tavoli e discutere con le parti resta la strategia giusta, anche se mi rendo conto che i problemi da affrontare sono urgenti e il poco tempo di certo non aiuta.

Proviamoci!

 

 

IL CERCHIO SI CHIUDE

Oggi finalmente chiudiamo un ciclo iniziato nelle piazze e finito con una firma. Molti di noi lo hanno fatto con la mano tremante perché quel filo d’inchiostro ratifica un senso di pace tanto cercato nel tempo. Eravamo splendidi, belli come il sole e fieri come gladiatori. 

Non dimenticherò facilmente le vostre facce e i segni lasciati dal tempo trascorso fra i banchi, vi porterò con me sempre, nessuno escluso, anche chi continua a denigrare il transitorio dopo averlo utilizzato per prendere il ruolo.

Potrei ringraziare tanti, ma evito l’elenco. Aggiungerei però a tutti quelli che hanno lottato due persone, l’On. Manuela Ghizzoni e  l’On. Maria Grazia Rocchi.  La prima perché ha avuto la forza e la capacità di aprire un dialogo proficuo con le associazioni da è maturato il D.Lgs 59/17 che ci ha consentito di essere oggi in ruolo.

La seconda perché ha reso possibile l’incontro di persone che, senza quella tavola rotonda della Sala Rossa in Regione Toscana, magari non si sarebbero mai messe insieme per costituire il CDP.   A lei va tutto il nostro affetto anche per la perdita in giugno di suo marito Maurizio.

Da oggi che siamo in maniera stabile dentro la scuola, promettiamo di lavorare per migliorarla,  non usando il piccone come con la 107/15, ma gli strumenti tipici del restauro, per ridarle smalto e bellezza come in passato.

Chi invece ha solo voglia ancora di lamentarsi, creando problemi e ansia ai colleghi, gli chiediamo gentilmente di uscire dal nostro blog.  Il mondo è bello perché è vario, quindi  cercate di “variare” da qualche altra parte.

Qui nel CDP siamo abituati a lavorare per migliorare le cose, perché facendo e lavorando si può anche sbagliare, ma la coscienza resta linda e immacolata.

Vorrei dirvi un’ultima cosa che penso da tempo. Se tutto questo è accaduto dopo aver condiviso angoscia, fatica, rabbia e altre frustrazioni è perché assieme abbiamo avuto la forza di lottare e alimentare la speranza che un giorno avremmo raggiunto il traguardo. Perché sin dall’inizio sapevamo che meritavamo il ruolo.   E Malgrado tutto e tutti abbiamo avuto il coraggio e la forza coordinandoci di buttare giù quel muro con cui avevano cercato di imprigionare i nostri sogni. 

Ora siamo liberi di volare.

Buon anno scolastico a tutti, noi saremo come sempre fra voi!

Mimmo Bruni

SCALDIAMO I MOTORI…

Ieri per la Gilda ho partecipato insieme alla responsabile provinciale Silvana Boccara e agli altri rappresentanti delle organizzazioni sindacali ad un incontro informativo sulle procedure delle prossime immissioni in ruolo per la regione Toscana in presenza del Direttore Regionale dott. Ernesto Pellecchia e del responsabile dell’Ufficio Concorsi  il dott. Mirko Fleres.

La prima notizia importante è rivolta ai tanti colleghi di lettere che aspettano la GMRe da tempo per le CdC A012 e A022.

Il Dott. Mirko Fleres ha precisato che domani o al massimo entro lunedì 22 sarà pubblicata la Graduatoria di Merito, con la possibilità nei successivi 5 giorni di far pervenire all’ufficio concorsi la comunicazione di eventuali errori nella valutazione dei titoli e servizio. Probabilmente già domani o comunque entro lunedì prossimo sarà pubblicata anche la nuova Graduatoria di Merito Regionale per l’Infanzia e lunedì o al massimo martedì  anche quella per la Primaria. Un record in questi caso, per il merito del lavoro svolto soprattutto negli ultimi 5 mesi. Bravi!

La seconda notizia riguarda l’aggiornamento delle GaE che sono già pronte e in via di pubblicazione provvisoria entro la prossima settimana. Questo ci fa dire che i tempi sono maturi per i prossimi ruoli. per la sequenza restiamo fermi alla norma che dice:  prima GM 2016 e  GaE al 50%, successivamente sarà utilizzata la GMRe, che già sappiamo per molte CdC tipo A012-A022-A060-AA24 e AA25,  essere esaurite (aspettiamo gli aggiornamenti).

Sono stati forniti anche alcuni numeri per valutare di quanto sarà l’immissione in ruolo per quest’anno. In attesa delle ultime GMRe, l’aggiornamento GaE e soprattutto la scansione provinciale e per CdC del MIUR a breve saranno date comunicazioni. 

Personalmente sono rimasto sorpreso da una prima previsione “azzardata” che potrebbe portare ad utilizzare già da quest’anno le GRMe di Infanzia e Primaria nell’ordine di circa 70-80 all’Infanzia e 200 per la primaria. Ripeto sono previsioni che però potrebbero avvicinarsi molto alla realtà.

Per quanto riguarda la scansione e tempistica dell’attribuzione dei ruoli, l’Amministrazione deve ancora stabilire se la prima fase si possa espletare per via informatica, mediante cioè scelta delle province con un sistema molto simile a quello che dello scorso anno per la scelta degli ambiti, o l’opzione “de visu”.

La prima sarebbe più pratica ed efficace, la seconda invece impone la presenza o comunque la scelta per delega.

La settimana comunque in cui saranno effettuate le scelte provinciali sarà probabilmente quella compresa fra il lunedì 5 agosto e venerdì 9 agosto.

Successivamente nella settimana fra lunedì 19 e venerdì 23 agosto si effettueranno le scelte delle scuole.

Per eventuali chiarimenti utilizzate i commenti.

Mimmo Bruni

NICOLA…uno di NOI!

E’ un po’ di tempo che aspettavo di togliermi qualche sassolino dalla scarpa.  Ho resistito in questi giorni perché aspettavo il tuo orale. Oggi finalmente con il superamento del tuo esame al concorso da Dirigente Scolastico, posso lanciarne qualcuno nella palude di questo periodo piene di ombre.

Intanto fratello ti dico: 93 volte BRAVO!

Ora però, partiamo con i lanci…

Abbiamo subito offese vergognose da chi crede di aver toccato il cielo ed essere stato unto dal Signore, questo solo per aver superato una pre-selettiva. Abbiamo subito attacchi e ingiustizie nella tabella titoli del concorso prima e del Transitorio poi, per la sola colpa di aver servito per più di 10 anni lo STATO.  Ci hanno definiti sanati, senza spina dorsale e perfino ignoranti.  Bene dopo 10 anni di precariato e uno di PAS a Pisa tu hai dimostrato, dopo aver superato il concorso 2016 il più duro e selettivo di sempre, classificandoti per giunta primo in tutta la Toscana, che dopo soli due anni di ruolo da oggi superando l’orale del concorso con 93/100 sei arrivato al vertice dell’incarico scolastico.  Il tuo esempio dimostra che ciascuno è quel che vale, malgrado lo schifo che ci circonda.  Grazie amico mio e in bocca al lupo per tutto.  

Questa sera festeggerò per te con un bel bicchiere di Chianti Classico, così come facemmo insieme a Roma dopo aver “chiuso” la pratica Transitorio.

Avrei un altro piccolo sassolino…
Premetto che voglio bene al Senatore Mario Pittoni, perché si è battuto in modo instancabile contro tutto e tutti, prendendosi offese gratuite e squallide fino alle minacce da “sedicenti” educatori, solo perché non si condivideva la sua idea. Resta però un fatto, i PAS o TFA hanno un senso se li si riconosce un valore concorsuale, altrimenti torna ad essere il solito raggiro.
Siamo stanchi di trucchi.
Sull’accordo con i sindacati ho trovato utile l’idea del doppio canale, concorso con prova scritta selettiva computer basket e orale senza voto minimo o, in alternativa, il PAS. Consiglierei una prova a risposta chiusa per evitare la discrezionalità delle commissioni che nel 2016 hanno promosso al primo scritto con percentuali bulgare e altre che hanno bocciato tutti, pur svolgendo gli stessi quesiti giudicati con identica griglia. Aver poi messo la lingua e la creatività ha fatto il resto. Per il voto minimo, andando in deroga alla norma, consiglierei 18 per evitare i soliti ricorsi.
Cosa diversa è la bozza per il transitorio bis della primaria infanzia che sta circolando su cui invece avrei seri dubbi. Abbassare gli anni da due a uno lo trovo anacronistico, perché potrebbe corrispondere giusto all’ultimo anno che sono entrati di ruolo. In altre parole i colleghi già in ruolo nelle paritarie che si sono licenziati accettato il ruolo con riserva nel pubblico se lo hanno fatto lo scorso anno non avrebbero il requisito del secondo anno come richiesto dal bando.
Caro Senatore lei ricorderà bene che noi abbiamo sempre chiesto la stabilizzazione dei precari, di coloro cioè che da tanti anni hanno assolto la funzione docente su cattedre per lo Stato. Perché le paritarie e private hanno l’obbligo imposto dalla legge di trasformazione del contratto dopo tre anni. Ecco appunto, i tre anni nascono da questo obbligo, dalla logica delle cose e dalle direttive imposte dall’Europa, così come scritto nella Sentenza Mascolo. Invece sembra di essere alle offerte di un supermercato. Nessuno ha mai chiesto regali, perché sappiamo bene la responsabilità del ruolo che ricopriamo. Inoltre è proprio la mancanza di cattedre con le oltre 100.000 supplenze annuali a segnalare questa evidente esigenza di stabilizzazione che andrebbe peraltro applicata in maniera chirurgica.
Non come ha fatto quell’arraffone del bomba. Oggi che siete al Governo dovreste trovare soluzioni senza illudere nessuno, con il rischio d’intasare la scuola di altri aspiranti, magari per consenso o promesse date. Nella primaria e infanzia, visti i numeri, credo non abbia alcun senso. Altra cosa è la legittima tutela dei magistrali già in ruolo con anno di prova superato, visto l’esiguo numero. Per loro si può e deve trovare una soluzione che salvaguardi i posti ricoperti in ruolo, piuttosto che inventarsi un altro concorso straordinario che allarghi le maglie già fuori controllo. Stabilizzare chi per anni è stato sfruttato credo sia un obbligo a cui lo Stato non può sottrarsi.

Odiatemi pure, ma così è…

Infine non posso che concludere con la cosa che mi ha più ferito qualche giorno fa.  Non volevo crederci, eppure l’immagine era eloquente. Il post era di una “vecchia amica” con cui abbiamo condiviso una strada insieme nel CDP,  Paola Brandi, che sta per entrare in ruolo grazie al transitorio ottenuto con tanti anni di lotta. Per cui la mia meraviglia è elevata alla potenza.
La prima cosa che ho pensato subito dopo è una scena del film Blade Runner, quando il replicante Roy ( Rutger Hauer) inseguendo Deckard (Harrison Ford) per ucciderlo, mentre gli sta rompendo le dita della mano gli sussurra: “Eri tu quello bravo?”
La scena della sua morte sul grattacielo vale da sola tutta la pellicola.

https://youtu.be/s6N1a8s7cpk

Quelle parole pronunciate da Roy mi risuonano tutte le volte che leggo una “corbelleria” e purtroppo accade spesso:

«Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi: navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione, e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser. E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo, come lacrime nella pioggia. È tempo di morire.»

Ecco ma se eravate così bravi e super titolati, perché non capite che l’abilitazione e l’immissione in ruolo dei colleghi di terza fascia serve alla scuola? Possibile che non riusciate a fare due più due.
Ovvio che prima ci saranno i colleghi delle Gae e delle GM 2016 e GMRe 2018, poi a seguire i nuovi eventuali abilitati. Il modo per entrare non è così importante. Non è che se noi abbiamo subito un’ingiustizia la devono subire anche gli altri.  Per me basta che si  “rispetti la fila”, uno dopo l’altro come i vagoni di un treno (cit. Nicola Iannalfo).
Su una cosa però è bene che ci si intenda, ciascuno faccia la propria  fila.   Non è che si può stare su file diverse, in base alla propria  convenienza. Anche perché a pagare sono i colleghi, che si sono stufati di fare “i replicanti”.
Traduco per i meno attenti: “In ogni CdC si seguirà la fila” ma questo non vuol dire che bisogna aspettare che “l’ultimo dei Mohicani” sia in ruolo. Non scherziamo.  Abbiamo già subito per stupidità della classe dirigente un’attesa di quindici anni.  Anche basta!
Qualcuno dirà: “Hai scoperto l’acqua calda…”
Vi assicuro che molti pensano di bloccare tutto fino a che l’ultimo abilitato sarà entrato in ruolo. Sembra incredibile ma è così.

A costoro consiglierei di tornare sui banchi di scuola  insieme agli alunni che pensano di formare.

Mimmo Bruni

CONCORSO 2018 – PRIMARIA

CONCORSO 2018 – PRIMARIA

Concorso Straordinario 2018 – Primaria

Ecco il calendario del Concorso. per semplicità allego un PDF con tutte le Commissioni. Inizio estrazione il 29 aprile e primo orale il 30 aprile 2019. Ultima prova orale il 6 luglio 2019. Più rapidi di così…si muore.

Governo e Ministero mantengono le promesse date.

Questo è un fatto, comunque la pensiate…
https://www.docentiprecari.it/wp-content/uploads/2019/04/Calendario-del-Concorso-Straordinario-per-Titoli-ed-Esami-2018-PRIMARIA.pdf

MOBILITA’ 2019/20… si riparte

Pubblicato oggi sul sito del MIUR l’ordinanza per la mobilità. Questo è il testo:

” Sono disponibili da oggi sul sito del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca le ordinanze contenenti le informazioni relative alla mobilità del personale docente, educativo ed ATA per l’anno scolastico 2019/20. Il personale docente che vuole presentare domanda di mobilità per il prossimo anno scolastico potrà farlo dall’11 marzo al 5 aprile 2019. Per il personale educativo le istanze potranno essere presentate dal 3 al 28 maggio 2019. Per il personale ATA le istanze potranno essere presentate dall’1 al 26 aprile 2019. Per la mobilità professionale e territoriale verso le discipline specifiche dei Licei Musicali la presentazione delle domande è stabilita dal 12 marzo al 5 aprile 2019. Per gli insegnanti di religione cattolica le domande, infine, potranno essere presentate dal 12 aprile al 15 maggio 2019. ”

Questo il link da utilizzare dal prossimo 11 marzo per eseguire la domanda OnLine su Istanze: http://www.miur.gov.it/web/guest/mobilita-2019-2020

RINNOVIAMO IL PATTO

Colleghi, siamo al giro di boa.

La stabilizzazione è dietro l’angolo ormai. Pare impossibile, ma siamo al capolinea, il treno è arrivato. Il viaggio è concluso? Ci sentiamo di dire NO.

La scuola che fate è quella che vorreste fare? I progetti, i PON, i corsi di formazione sono parte della vostra idea di didattica? Vi sentiti remunerati adeguatamente? Accettate senza riserva la regionalizzazione della scuola? E’ davvero tanto necessario essere altamente burocratizzati? Quanto il vostro DS influenza voti e didattica? Come vedreste la valutazione della vostra scuola? Gli INVALSI misurano veramente quello che sanno i vostri ragazzi? Avete PTOF che ritenete efficienti? Siete partecipi delle decisioni delle Commissioni NIV, GLI, PTOF, RAV, oppure tutto vi viene calato dall’alto?

Nelle vostre scuole secondarie di primo grado le competenze di base sono raggiunte? C’è inclusione? Si fa un orientamento importante e mirato? Vi siete chiesti perché il 55% delle iscrizioni al Secondo grado sono state al liceo, avete tutti alunni così preparati e studiosi? Quale sarà il futuro di tecnici e professionali? Siete supportati in casi di classi difficili, avete chi vi sostiene con i ragazzi in grosse difficoltà?

Qual è la nostra prossima destinazione? Ci accontenteremo delle zuffe mediatiche sul linguaggio della geograficità scolastica e sulle nuove proposte di stabilizzazione di quei precari che ne hanno diritto (perché il LAVORO è un diritto fondamentale della Costituzione italiana) a dispetto del nostro percorso, oppure guarderemo oltre? Noi siamo per la seconda scelta e vorremmo abbandonare le chiacchiere distruttrici da social-network per costruire la scuola di cui abbiamo bisogno così da continuare a credere che le nostre fatiche per ottenere il ruolo non siano state vane.
Infine, il CDP è un’associazione libera, ma è anche un patto collettivo:

Vi invitiamo a rinnovare il tesseramento.

PUBBLICATO DECRETO INFANZIA E PRIMARIA

Ci siamo cari colleghi di Infanzia e Primaria. Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il DECRETO del 17 ottobre 2018. “Concorso straordinario, per titoli ed esami, per il reclutamento di personale docente per la scuola dell’infanzia e primaria su posto comune e di sostegno.”
Alcuni dicono che a breve ci sarà il bando… Mah, nutro qualche dubbio, ma aspettiamo sereni. Di certo, viste le problematiche del Transitorio per la Secondaria, fare presto è quasi un augurio. Stralcio da G.U. del Decreto Concorso Straordinario Infanzia e Primaria

Cod Fisc 91044730488