BOZZA BANDI

Caro Nicola Iannalfo, fratello di tante battaglie, intanto ti ringrazio per i due interventi fatti in questi due giorni e che dimostrano come l’impegno e la lucidità non dipendono certo dalla propria posizione lavorativa, come purtroppo spesso leggo in tanti gruppi.

Mettersi sempre in gioco, senza alcun fine e tornaconto personale è lo spirito che ci ha sempre animati. Forse oggi siamo perfino più lucidi e distaccati, vedendo più di altri chiaramente l’orizzonte, senza illusioni.

Nel merito del tuo secondo post, preferisco ripartire dalla tua affermazione: “Molti amici meritevoli rimasero schiacciati da un sistema di reclutamento selettivo, che si consumò in commissioni estremamente generose e commissioni in evidente “stato confusionale” che negarono il ruolo a docenti da decenni parte strutturale del sistema scolastico.”

Personalmente penso che questa sia stata la ragione fondamentale per la quale abbiamo ottenuto il transitorio. Perché con numeri alla mano e l’aiuto di grafici e tabelle abbiamo dimostrato ai politici che quelle bocciature mirate, oltre a non avere alcun senso logico e statistico, hanno lasciato Regioni intere del Paese senza docenti di ruolo e con altri anni di precariato. Per fortuna con il D.Lgs 59/17 fra lo scorso anno e quello in corso molte di queste situazioni si sono “sanate”. Ricordo ancora una volta a tutti che proprio il MERITO nel concorso 2016 è stato il primo SCONFITTO. Per non parlare dell’infamia di tutti quei “colleghi” che hanno voluto espiare le loro frustrazioni facendola pagare ad altri docenti che per anni hanno tamponato le falle del Titanic, dopo anni e anni di servizio e con un’abitazione imposta dallo Stato “esattore”.
No, lo grido forte come te, basta giochi e fantasie adolescenziali,
RIVOGLIO LE GRADUATORIE PERMANENTI!

Senza quella assurda chiusura delle G.P. nel 2007, tutti questi anni di precariato per molti di noi non ci sarebbero stati. Evidentemente allora era più urgente assumere qualcuno piuttosto che risolvere i problemi della scuola.
La lezione ahimè non è servita. Oggi infatti siamo nuovamente alla rottura fra Governo e OOSS.
C’è da dire che le due situazioni sono molto diverse e resto incredulo nel leggere post di esponenti della Lega che prima hanno cancellando il dlgs 59/17 e oggi invece chiedono una sanatoria con lo slogan: tutti dentro. Ma non eravate voi al Governo e con un Ministro in forza? Cosa pensavate di fare quando avete fatto cadere l’esecutivo precedente? Pensavate che i fautori del merito facessero quello che non siete stati in grado di fare voi?
Poi ci sono quelli che hanno accettato in toto il piano straordinario di assunzione di Renzi e oggi gridano allo scandalo. D’altronde non è un caso che in questi anni siano nati gruppi e associazioni di precari. Nessuno si è più sentito tutelato, salvo i privilegiati delle GaE. Ecco quella sarebbe stata l’unica giusta battaglia da fare allora. Aprire agli abilitati e chiedere corsi universitari e/o corsi di specializzazione all’insegnamento così come prima le SiSS o poi PAS e TFA. Oggi è un po’ tardi direi, soprattutto se come per noi non sia previsto un automatismo di accesso al ruolo. Altrimenti come allora resta una mancia alle Università e alla varie industrie che fioriscono intorno a corsi e concorsi.

E’ mancata una visione e probabilmente manca ancora oggi. Il nuovo Ministro da parte sua pensa a Lauree specifiche per l’insegnamento anche per la Secondaria. Non sarebbe sbagliato in se, ma rimane la questione aperta e non più rinviabile delle supplenze in alcune discipline. Fino a quando non si approderà ad una logica di problem solving, la soluzione sarà sempre lontana.
In assenza di idee e di una visione futura, riaprire le GaE resta la soluzione più semplice, economica e d’emergenza. Questo Paese si merita stabilità e continuità, la scuola ne ha estremo bisogno.

 

 

RIVOGLIO LE GAE

RIVOGLIO LE GAE

Sarà che da Dirigente Scolastico sento ancora il peso del precariato che solo fino a 3 anni fa rappresentava la nota stonata, la “maschera di infamia” di un’esistenza che alle pressanti domande di parenti e amici “allora sei finalmente entrato in ruolo?” opponeva una laconica risposta “ma in qualche modo dovrebbero sistemarci”. E in fatti ci sistemarono… un concorso nel 2016 raffazzonato e scomposto. Molti amici meritevoli rimasero schiacciati da un sistema di reclutamento selettivo, che si consumò in commissioni estremamente generose e commissioni in evidente “stato confusionale” che negarono il ruolo a docenti da decenni parte strutturale del sistema scolastico.

Ma la “massa” di precari continua a lievitare e a monte di una nuova tornata concorsuale ancora si predica con biasimo che la colpa annosa del precariato è da individuare nelle GaE: il coronavirus delle graduatorie per il reclutamento.

Sentenziare che le GaE rappresentino il male esistenziale del sistema scolastico è come sostenere che il bicchiere che contiene il veleno sia l’artefice della morte. Già perché le GaE altro non furono che un contenitore che raccolse il marasma di docenti inglobati da “generosi” concorsi abilitanti, sanatorie, corsi abilitanti di 40 ore, doppi tripli canali… insomma, il tappeto sotto il quale nascondere la polvere amministrativa degli ultimi 20 anni.

Ma il problema continua ad essere il contenitore, cosi per un attimo non pensi al veleno che l’incapacità amministrativa ha iniettato nel sistema linfatico scolastico.

Perché spendere parole in favore delle GaE? Fondamentalmente per una mera questione di onestà intellettuale: il problema non furono le GaE, ma il modo scellerato con cui furono “riempite”. Io difendo le GaE, un contenitore… una graduatoria dove un docente precario poteva “stazionare” in attesa del ruolo. Una sorta di limbo che in qualche modo avrebbe anticipato il “posto fisso”. Precario sì, ma aspirante docente.

Cosa sono oggi le Graduatorie di Istituto? Una “selezione della specie”, un’anticamera dalla quale si può uscire vivi o morti. L’illusione di essere quello che forse non sarai mai: un docente di ruolo. Però servono, servono maledettamente queste Graduatorie di Istituto perché la scuola ha bisogno di “manovalanza”, di “lavoratori stagionali” e poco importa se prima o poi la stagione finisce.

Allora rivoglio le GaE, ma questa volta con una coscienziosa selezione in ingresso. Se ti seleziono prima del tuo ingresso a scuola ti ho già ritenuto “abile” come insegnante e quindi abilitato alla professione. Parliamo di questo: di una selezione in ingresso e non in itinere. Chi non è idoneo per occupare una cattedra a tempo indeterminato non è idoneo a supplire alle mancanze di docenti e molto spesso di docenti di sostegno. Fino al giorno in cui il sistema non avrà la forza di realizzare una vera selezione in ingresso chiedo solo una cosa: più rispetto per i precari storici delle Graduatorie di Istituto.

LA STORIA NON INSEGNA NULLA

Eppure lo storico esiste.

Renzi cadde sulla scuola, su quella mobilitazione generale che in prima lettura parve non avere seguito. Ma quel maggio del 2015 segnò uno scollamento tra la base e il PD che presto risultò insanabile. Spesso Renzi ammise che sulla scuola si erano sprecate occasioni e fatti errori. L’errore che si consumò e che sembra riproporsi ciclicamente è il voler “maneggiare” la scuola senza includere il mondo scolastico. La scuola è una iattura, un mostro sopito che non conviene risvegliare. Ed eccoci: nuova rottura tra Ministero e OOSS, rottura tra testa e cuore…

Evidentemente la storia non insegna e come prevedibile il ciclo si chiuderà. Spero in una nuova stagione di lotta…

FELICE 2020

Come sempre l’ultimo dell’anno si fanno i bilanci.

Questo per molti di noi è stato l’anno del riscatto. Abbiamo lottato in prima persona per ottenere quello che da sempre abbiamo ritenuto un diritto. Non perché unti dal signore o perché super meritevoli, semplicemente perché per anni abbiamo svolto il nostro lavoro con professionalità e abnegazione, malgrado tutto e tutti. Potevamo esserlo da anni se solo si fosse avuta la lungimiranza di non sprecare soldi e tempo in inutili giochi di potere o arricchendo studi legali che di questa situazione sono stati gli unici veri beneficiari.

Fra lo scorso anno e questo, almeno il 90 o addirittura il 95% dei docenti abilitati è in ruolo. Con il tempo si arriverà al 100%. Se la Lega e il suo ex ministro non avessero abolito l’articolo 17 del dlgs 59/17 forse oggi ci sarebbero altri colleghi di terza fascia nell’anno di FIT per entrare in ruolo il prossimo anno. Hanno preferito cancellare una legge senza averne approvata un’altra. Errore fatale per chi governa. Bene ora che sono all’opposizione dicono che avrebbero fatto mare e monti. Intanto, così come fu con la Gelmini, hanno fatto solo danni.

A fine anno, come da programma, è arrivata una nuova Legge sul reclutamento, la 159 del 28/12/2019, che certo è molto più selettiva del dlgs 59/17, comunque garantirà un’ulteriore boccata d’ossigeno alla carenza di docenti in varie discipline. Perché il problema fondamentale della scuola resta la precarietà della professione, oltre alla qualità e l’aggiornamento della didattica e la difficoltà di svolgere questo arduo compito in strutture fatiscenti e poco adeguate alle nuove metodologie didattiche. La carenza di risorse e i bassi stipendi fanno il resto. La scuola va rifondata e per farlo lo Stato deve dargli la giusta priorità. Per questo si è dimesso un ottimo Ministro. Solo quando si capirà questo le cose andranno meglio.

Chiudo con l’augurio che il prossimo anno si possa aprire una nuova stagione di apertura e confronto utile per trovare insieme soluzioni giuste e condivise per una scuola rivolta al futuro.

La scelta di un Ministro donna, giovane e preparata non potrà che aiutare questa stagione, soprattutto se penso che Lucia è anche una cara amica.

Felice Anno Nuovo a tutti, colleghi, amici e compagni.

LEGGE 159 DEL 28-12-19 – Misure di urgenza in materia di reclutamento del personale scolastico

CARA LUCIA, NOI CI SIAMO…

L’On. Lucia Azzolina, nonché sottosegretario al MIUR, sembra seguire finalmente una strada logica e sensata. Si parla infatti di emendamenti da approvare nel decreto 216, per renderlo più giusto ed efficace. Direi che la strada per una nostra partecipazione alle prossime audizioni al Senato potrebbe essere quasi certa. Con  Nicola Iannalfo potremmo rivederci presto. Non c’è dubbio che questa diretta dipani alcuni dubbi e modifiche che ci eravamo posti e che rendevano questo Decreto un po’ lacunoso.

Sono personalmente contento che si riparli di una riapertura della terza fascia ma soprattutto all’idea della provincializzazione delle Graduatorie d’Istituto.

Come si è fatto a non capire negli anni che quello è diventato un vulnus e un’assurda ingiustizia, che ha costretto tanti docenti titolati e con anni di esperienza di restare senza lavoro mentre magari in cattedra ci si finiva con una semplice MAD e senza alcuna esperienza con contratti perfino al 31/08.

Sono contento che queste questioni siano finalmente arrivate a Viale Trastevere e per questo ringrazio l’amica  Lucia Azzolina.

Pubblicato da Lucia Azzolina su Mercoledì 13 novembre 2019

 

RIP Cara Maria…

Oggi mi è molto dispiaciuto leggere questa notizia nelle News, la perdita di una parlamentare con la quale, nel bene o nel male, abbiamo lungamente lottato per evitare che si approvasse la legge più ingiusta e sbagliata sulla scuola degli ultimi 10 anni.

Eletta per il Pd alla Camera dei Deputati ha continuato ad essere un punto di riferimento per tutte le battaglie per l’educazione, la cultura e soprattutto per le donne.

A nome mio e di tutto il CDP un ultimo caro saluto:

Ciao Maria, un grande abbraccio…Rip

IL PASSO DEL GAMBERO…

Non mi sono ancora espresso su un accordo sottoscritto e firmato qualche giorno  fra Ministro e sindacati.  Preferisco aspettare una bozza dettagliata, perché come diceva Nanni nel film Palombella Rossa:    “Le parole sono importanti…”

Faccio solo due considerazioni oltre al giudizio sommario del titolo. Sulla mobilità mi astengo, perché rischierei di usare parole troppo dure, non consone ad un educatore.

Stando alle indiscrezioni la prima novità introdotta  è che le selezioni da una così come prevista dal DLGS 59/17, sono diventate due. Inoltre in entrambe è previsto il voto minimo di 7/10 (non capisco perché si continui a sbagliare, visto che ogni volta con un ricorso al TAR, si farà passare chi ha preso 6/10), voto minimo all’orale 7/10 e graduatoria dei vincitori per i primi 25.000, mentre per i restanti la sola abilitazione. Proprio un salva precari.
Intanto non credo che coloro che hanno tre anni di servizio negli ultimi otto saranno molto più dei posti messi a concorso. Si lo so che c’è qualcuno che crede ancora agli angeli e demoni. Ma nella realtà ci sono sempre e soltanto i NUMERI. Che guarda caso ancora latitano.
Io personalmente avrei fatto una selezione sul servizio, cioè chi ha tre anni sulla disciplina fa l’anno di formazione e prova, con in più i 24 crediti e l’esame finale orale.
Per tutti gli altri avrei applicato ciò che già prevedeva il DLGS 59/17, che era molto meno selettivo di questo, in quanto prevedeva una sola prova selettiva, lo scritto e un orale non selettivo come per il  transitorio del 2018. Inoltre il vecchio Decreto garantiva l’accesso alla GMRe con percentuali graduate negli anni ma per TUTTI.
Il vantaggio è che coloro (pochissimi) che nel corso degli ultimi anni hanno accumulato 3 anni di servizio sulla disciplina lo hanno potuto fare perché ci sono posti liberi in OD per l’esaurimento di tutte le graduatorie: GaE, GM 2016 e in GMRe 2018. Quindi immissione di ruoli su posti vacanti e non numeri da giocare a lotto. Ma si sa che le soluzioni semplici non piacciono, tipo l’apertura delle GaE nel 2014, che avrebbe garantito già da cinque anni più della metà delle supplenze annuali in meno, due concorsi fallimentari e tante ingiustizie.

La seconda considerazione riguarda soprattutto il modo di operare di questa nuova compagine governativa.
Premetto che mi piace molto l’immagine di svecchiamento in atto al ministero. I volti di Fioramonti, Ascani e Azzolina lo rappresentano visivamente, ma non basta. Serve soprattutto un cambiamento nei metodi di analisi e condivisione dei problemi, così come la ricerca di soluzioni condivise.
Soluzioni che devono essere innanzi tutto svincolate dagli interessi dei singoli ma solo rivolte alla soluzione rapida e pratica  dei problemi.

Questo si chiede alla politica, non risposte teoriche per le quali ci sono fior di professori. Aprire dei tavoli e discutere con le parti resta la strategia giusta, anche se mi rendo conto che i problemi da affrontare sono urgenti e il poco tempo di certo non aiuta.

Proviamoci!

 

 

IL CERCHIO SI CHIUDE

Oggi finalmente chiudiamo un ciclo iniziato nelle piazze e finito con una firma. Molti di noi lo hanno fatto con la mano tremante perché quel filo d’inchiostro ratifica un senso di pace tanto cercato nel tempo. Eravamo splendidi, belli come il sole e fieri come gladiatori. 

Non dimenticherò facilmente le vostre facce e i segni lasciati dal tempo trascorso fra i banchi, vi porterò con me sempre, nessuno escluso, anche chi continua a denigrare il transitorio dopo averlo utilizzato per prendere il ruolo.

Potrei ringraziare tanti, ma evito l’elenco. Aggiungerei però a tutti quelli che hanno lottato due persone, l’On. Manuela Ghizzoni e  l’On. Maria Grazia Rocchi.  La prima perché ha avuto la forza e la capacità di aprire un dialogo proficuo con le associazioni da è maturato il D.Lgs 59/17 che ci ha consentito di essere oggi in ruolo.

La seconda perché ha reso possibile l’incontro di persone che, senza quella tavola rotonda della Sala Rossa in Regione Toscana, magari non si sarebbero mai messe insieme per costituire il CDP.   A lei va tutto il nostro affetto anche per la perdita in giugno di suo marito Maurizio.

Da oggi che siamo in maniera stabile dentro la scuola, promettiamo di lavorare per migliorarla,  non usando il piccone come con la 107/15, ma gli strumenti tipici del restauro, per ridarle smalto e bellezza come in passato.

Chi invece ha solo voglia ancora di lamentarsi, creando problemi e ansia ai colleghi, gli chiediamo gentilmente di uscire dal nostro blog.  Il mondo è bello perché è vario, quindi  cercate di “variare” da qualche altra parte.

Qui nel CDP siamo abituati a lavorare per migliorare le cose, perché facendo e lavorando si può anche sbagliare, ma la coscienza resta linda e immacolata.

Vorrei dirvi un’ultima cosa che penso da tempo. Se tutto questo è accaduto dopo aver condiviso angoscia, fatica, rabbia e altre frustrazioni è perché assieme abbiamo avuto la forza di lottare e alimentare la speranza che un giorno avremmo raggiunto il traguardo. Perché sin dall’inizio sapevamo che meritavamo il ruolo.   E Malgrado tutto e tutti abbiamo avuto il coraggio e la forza coordinandoci di buttare giù quel muro con cui avevano cercato di imprigionare i nostri sogni. 

Ora siamo liberi di volare.

Buon anno scolastico a tutti, noi saremo come sempre fra voi!

Mimmo Bruni

SCALDIAMO I MOTORI…

Ieri per la Gilda ho partecipato insieme alla responsabile provinciale Silvana Boccara e agli altri rappresentanti delle organizzazioni sindacali ad un incontro informativo sulle procedure delle prossime immissioni in ruolo per la regione Toscana in presenza del Direttore Regionale dott. Ernesto Pellecchia e del responsabile dell’Ufficio Concorsi  il dott. Mirko Fleres.

La prima notizia importante è rivolta ai tanti colleghi di lettere che aspettano la GMRe da tempo per le CdC A012 e A022.

Il Dott. Mirko Fleres ha precisato che domani o al massimo entro lunedì 22 sarà pubblicata la Graduatoria di Merito, con la possibilità nei successivi 5 giorni di far pervenire all’ufficio concorsi la comunicazione di eventuali errori nella valutazione dei titoli e servizio. Probabilmente già domani o comunque entro lunedì prossimo sarà pubblicata anche la nuova Graduatoria di Merito Regionale per l’Infanzia e lunedì o al massimo martedì  anche quella per la Primaria. Un record in questi caso, per il merito del lavoro svolto soprattutto negli ultimi 5 mesi. Bravi!

La seconda notizia riguarda l’aggiornamento delle GaE che sono già pronte e in via di pubblicazione provvisoria entro la prossima settimana. Questo ci fa dire che i tempi sono maturi per i prossimi ruoli. per la sequenza restiamo fermi alla norma che dice:  prima GM 2016 e  GaE al 50%, successivamente sarà utilizzata la GMRe, che già sappiamo per molte CdC tipo A012-A022-A060-AA24 e AA25,  essere esaurite (aspettiamo gli aggiornamenti).

Sono stati forniti anche alcuni numeri per valutare di quanto sarà l’immissione in ruolo per quest’anno. In attesa delle ultime GMRe, l’aggiornamento GaE e soprattutto la scansione provinciale e per CdC del MIUR a breve saranno date comunicazioni. 

Personalmente sono rimasto sorpreso da una prima previsione “azzardata” che potrebbe portare ad utilizzare già da quest’anno le GRMe di Infanzia e Primaria nell’ordine di circa 70-80 all’Infanzia e 200 per la primaria. Ripeto sono previsioni che però potrebbero avvicinarsi molto alla realtà.

Per quanto riguarda la scansione e tempistica dell’attribuzione dei ruoli, l’Amministrazione deve ancora stabilire se la prima fase si possa espletare per via informatica, mediante cioè scelta delle province con un sistema molto simile a quello che dello scorso anno per la scelta degli ambiti, o l’opzione “de visu”.

La prima sarebbe più pratica ed efficace, la seconda invece impone la presenza o comunque la scelta per delega.

La settimana comunque in cui saranno effettuate le scelte provinciali sarà probabilmente quella compresa fra il lunedì 5 agosto e venerdì 9 agosto.

Successivamente nella settimana fra lunedì 19 e venerdì 23 agosto si effettueranno le scelte delle scuole.

Per eventuali chiarimenti utilizzate i commenti.

Mimmo Bruni

NICOLA…uno di NOI!

E’ un po’ di tempo che aspettavo di togliermi qualche sassolino dalla scarpa.  Ho resistito in questi giorni perché aspettavo il tuo orale. Oggi finalmente con il superamento del tuo esame al concorso da Dirigente Scolastico, posso lanciarne qualcuno nella palude di questo periodo piene di ombre.

Intanto fratello ti dico: 93 volte BRAVO!

Ora però, partiamo con i lanci…

Abbiamo subito offese vergognose da chi crede di aver toccato il cielo ed essere stato unto dal Signore, questo solo per aver superato una pre-selettiva. Abbiamo subito attacchi e ingiustizie nella tabella titoli del concorso prima e del Transitorio poi, per la sola colpa di aver servito per più di 10 anni lo STATO.  Ci hanno definiti sanati, senza spina dorsale e perfino ignoranti.  Bene dopo 10 anni di precariato e uno di PAS a Pisa tu hai dimostrato, dopo aver superato il concorso 2016 il più duro e selettivo di sempre, classificandoti per giunta primo in tutta la Toscana, che dopo soli due anni di ruolo da oggi superando l’orale del concorso con 93/100 sei arrivato al vertice dell’incarico scolastico.  Il tuo esempio dimostra che ciascuno è quel che vale, malgrado lo schifo che ci circonda.  Grazie amico mio e in bocca al lupo per tutto.  

Questa sera festeggerò per te con un bel bicchiere di Chianti Classico, così come facemmo insieme a Roma dopo aver “chiuso” la pratica Transitorio.

Avrei un altro piccolo sassolino…
Premetto che voglio bene al Senatore Mario Pittoni, perché si è battuto in modo instancabile contro tutto e tutti, prendendosi offese gratuite e squallide fino alle minacce da “sedicenti” educatori, solo perché non si condivideva la sua idea. Resta però un fatto, i PAS o TFA hanno un senso se li si riconosce un valore concorsuale, altrimenti torna ad essere il solito raggiro.
Siamo stanchi di trucchi.
Sull’accordo con i sindacati ho trovato utile l’idea del doppio canale, concorso con prova scritta selettiva computer basket e orale senza voto minimo o, in alternativa, il PAS. Consiglierei una prova a risposta chiusa per evitare la discrezionalità delle commissioni che nel 2016 hanno promosso al primo scritto con percentuali bulgare e altre che hanno bocciato tutti, pur svolgendo gli stessi quesiti giudicati con identica griglia. Aver poi messo la lingua e la creatività ha fatto il resto. Per il voto minimo, andando in deroga alla norma, consiglierei 18 per evitare i soliti ricorsi.
Cosa diversa è la bozza per il transitorio bis della primaria infanzia che sta circolando su cui invece avrei seri dubbi. Abbassare gli anni da due a uno lo trovo anacronistico, perché potrebbe corrispondere giusto all’ultimo anno che sono entrati di ruolo. In altre parole i colleghi già in ruolo nelle paritarie che si sono licenziati accettato il ruolo con riserva nel pubblico se lo hanno fatto lo scorso anno non avrebbero il requisito del secondo anno come richiesto dal bando.
Caro Senatore lei ricorderà bene che noi abbiamo sempre chiesto la stabilizzazione dei precari, di coloro cioè che da tanti anni hanno assolto la funzione docente su cattedre per lo Stato. Perché le paritarie e private hanno l’obbligo imposto dalla legge di trasformazione del contratto dopo tre anni. Ecco appunto, i tre anni nascono da questo obbligo, dalla logica delle cose e dalle direttive imposte dall’Europa, così come scritto nella Sentenza Mascolo. Invece sembra di essere alle offerte di un supermercato. Nessuno ha mai chiesto regali, perché sappiamo bene la responsabilità del ruolo che ricopriamo. Inoltre è proprio la mancanza di cattedre con le oltre 100.000 supplenze annuali a segnalare questa evidente esigenza di stabilizzazione che andrebbe peraltro applicata in maniera chirurgica.
Non come ha fatto quell’arraffone del bomba. Oggi che siete al Governo dovreste trovare soluzioni senza illudere nessuno, con il rischio d’intasare la scuola di altri aspiranti, magari per consenso o promesse date. Nella primaria e infanzia, visti i numeri, credo non abbia alcun senso. Altra cosa è la legittima tutela dei magistrali già in ruolo con anno di prova superato, visto l’esiguo numero. Per loro si può e deve trovare una soluzione che salvaguardi i posti ricoperti in ruolo, piuttosto che inventarsi un altro concorso straordinario che allarghi le maglie già fuori controllo. Stabilizzare chi per anni è stato sfruttato credo sia un obbligo a cui lo Stato non può sottrarsi.

Odiatemi pure, ma così è…

Infine non posso che concludere con la cosa che mi ha più ferito qualche giorno fa.  Non volevo crederci, eppure l’immagine era eloquente. Il post era di una “vecchia amica” con cui abbiamo condiviso una strada insieme nel CDP,  Paola Brandi, che sta per entrare in ruolo grazie al transitorio ottenuto con tanti anni di lotta. Per cui la mia meraviglia è elevata alla potenza.
La prima cosa che ho pensato subito dopo è una scena del film Blade Runner, quando il replicante Roy ( Rutger Hauer) inseguendo Deckard (Harrison Ford) per ucciderlo, mentre gli sta rompendo le dita della mano gli sussurra: “Eri tu quello bravo?”
La scena della sua morte sul grattacielo vale da sola tutta la pellicola.

https://youtu.be/s6N1a8s7cpk

Quelle parole pronunciate da Roy mi risuonano tutte le volte che leggo una “corbelleria” e purtroppo accade spesso:

«Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi: navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione, e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser. E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo, come lacrime nella pioggia. È tempo di morire.»

Ecco ma se eravate così bravi e super titolati, perché non capite che l’abilitazione e l’immissione in ruolo dei colleghi di terza fascia serve alla scuola? Possibile che non riusciate a fare due più due.
Ovvio che prima ci saranno i colleghi delle Gae e delle GM 2016 e GMRe 2018, poi a seguire i nuovi eventuali abilitati. Il modo per entrare non è così importante. Non è che se noi abbiamo subito un’ingiustizia la devono subire anche gli altri.  Per me basta che si  “rispetti la fila”, uno dopo l’altro come i vagoni di un treno (cit. Nicola Iannalfo).
Su una cosa però è bene che ci si intenda, ciascuno faccia la propria  fila.   Non è che si può stare su file diverse, in base alla propria  convenienza. Anche perché a pagare sono i colleghi, che si sono stufati di fare “i replicanti”.
Traduco per i meno attenti: “In ogni CdC si seguirà la fila” ma questo non vuol dire che bisogna aspettare che “l’ultimo dei Mohicani” sia in ruolo. Non scherziamo.  Abbiamo già subito per stupidità della classe dirigente un’attesa di quindici anni.  Anche basta!
Qualcuno dirà: “Hai scoperto l’acqua calda…”
Vi assicuro che molti pensano di bloccare tutto fino a che l’ultimo abilitato sarà entrato in ruolo. Sembra incredibile ma è così.

A costoro consiglierei di tornare sui banchi di scuola  insieme agli alunni che pensano di formare.

Mimmo Bruni

CONCORSO 2018 – PRIMARIA

CONCORSO 2018 – PRIMARIA

Concorso Straordinario 2018 – Primaria

Ecco il calendario del Concorso. per semplicità allego un PDF con tutte le Commissioni. Inizio estrazione il 29 aprile e primo orale il 30 aprile 2019. Ultima prova orale il 6 luglio 2019. Più rapidi di così…si muore.

Governo e Ministero mantengono le promesse date.

Questo è un fatto, comunque la pensiate…
https://www.docentiprecari.it/wp-content/uploads/2019/04/Calendario-del-Concorso-Straordinario-per-Titoli-ed-Esami-2018-PRIMARIA.pdf

MOBILITA’ 2019/20… si riparte

Pubblicato oggi sul sito del MIUR l’ordinanza per la mobilità. Questo è il testo:

” Sono disponibili da oggi sul sito del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca le ordinanze contenenti le informazioni relative alla mobilità del personale docente, educativo ed ATA per l’anno scolastico 2019/20. Il personale docente che vuole presentare domanda di mobilità per il prossimo anno scolastico potrà farlo dall’11 marzo al 5 aprile 2019. Per il personale educativo le istanze potranno essere presentate dal 3 al 28 maggio 2019. Per il personale ATA le istanze potranno essere presentate dall’1 al 26 aprile 2019. Per la mobilità professionale e territoriale verso le discipline specifiche dei Licei Musicali la presentazione delle domande è stabilita dal 12 marzo al 5 aprile 2019. Per gli insegnanti di religione cattolica le domande, infine, potranno essere presentate dal 12 aprile al 15 maggio 2019. ”

Questo il link da utilizzare dal prossimo 11 marzo per eseguire la domanda OnLine su Istanze: http://www.miur.gov.it/web/guest/mobilita-2019-2020

RINNOVIAMO IL PATTO

Colleghi, siamo al giro di boa.

La stabilizzazione è dietro l’angolo ormai. Pare impossibile, ma siamo al capolinea, il treno è arrivato. Il viaggio è concluso? Ci sentiamo di dire NO.

La scuola che fate è quella che vorreste fare? I progetti, i PON, i corsi di formazione sono parte della vostra idea di didattica? Vi sentiti remunerati adeguatamente? Accettate senza riserva la regionalizzazione della scuola? E’ davvero tanto necessario essere altamente burocratizzati? Quanto il vostro DS influenza voti e didattica? Come vedreste la valutazione della vostra scuola? Gli INVALSI misurano veramente quello che sanno i vostri ragazzi? Avete PTOF che ritenete efficienti? Siete partecipi delle decisioni delle Commissioni NIV, GLI, PTOF, RAV, oppure tutto vi viene calato dall’alto?

Nelle vostre scuole secondarie di primo grado le competenze di base sono raggiunte? C’è inclusione? Si fa un orientamento importante e mirato? Vi siete chiesti perché il 55% delle iscrizioni al Secondo grado sono state al liceo, avete tutti alunni così preparati e studiosi? Quale sarà il futuro di tecnici e professionali? Siete supportati in casi di classi difficili, avete chi vi sostiene con i ragazzi in grosse difficoltà?

Qual è la nostra prossima destinazione? Ci accontenteremo delle zuffe mediatiche sul linguaggio della geograficità scolastica e sulle nuove proposte di stabilizzazione di quei precari che ne hanno diritto (perché il LAVORO è un diritto fondamentale della Costituzione italiana) a dispetto del nostro percorso, oppure guarderemo oltre? Noi siamo per la seconda scelta e vorremmo abbandonare le chiacchiere distruttrici da social-network per costruire la scuola di cui abbiamo bisogno così da continuare a credere che le nostre fatiche per ottenere il ruolo non siano state vane.
Infine, il CDP è un’associazione libera, ma è anche un patto collettivo:

Vi invitiamo a rinnovare il tesseramento.

PUBBLICATO DECRETO INFANZIA E PRIMARIA

Ci siamo cari colleghi di Infanzia e Primaria. Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il DECRETO del 17 ottobre 2018. “Concorso straordinario, per titoli ed esami, per il reclutamento di personale docente per la scuola dell’infanzia e primaria su posto comune e di sostegno.”
Alcuni dicono che a breve ci sarà il bando… Mah, nutro qualche dubbio, ma aspettiamo sereni. Di certo, viste le problematiche del Transitorio per la Secondaria, fare presto è quasi un augurio. Stralcio da G.U. del Decreto Concorso Straordinario Infanzia e Primaria

CHI HA IL PANE…NON HA I DENTI

Ieri pomeriggio e questa mattina all’Istituto Superiore Russell-Newton si sono tenute le operazioni annuali della Provincia di Firenze per la Scuola Primaria.

Dopo i due giorni di assegnazione delle supplenze vi alleghiamo in PDF i posti residui rimasti dopo le circa 800 convocazioni.

Dei 307 posti su cattedra, sono state assegnate solo 194 cattedre annuali e qualche spezzone orario per scelta dei candidati. Quindi circa il 24% dei posti. Della serie “chi ha il pane…non ha i denti.”

Preferiamo non aggiungere altro.


Posti RESIDUI Primaria di Firenze dopo le operazioni annuali

CHI E’ SENZA PECCATO…

CHI E’ SENZA PECCATO, SCAGLI LA PRIMA PIETRA…

Rientrato ieri sera a Firenze, dopo il furto del cellulare, mi sento un po’ come nel film Caro Diario, quando Gerardo (Renato Carpentieri) lascia di corsa l’Isola di Ginostra gridando…televisione, ascensore, telefono, acqua calda…aggiungo io INTERNET.   Insomma sono nuovamente “connesso”.

Navigando su vari siti e gruppi leggo qua e là fra le righe, post anacronistici pieni di livore e disprezzo e mi torna in mente sempre Nanni Moretti quando diceva nel film:

“Ecco, penso: ma chi scrive queste cose, non è che la sera, magari prima di addormentarsi, ha un momento di rimorso?”

Forse anche noi dovremmo provare un po’ di rimorso per non aver saputo spiegare bene ciò che siamo riusciti ad ottenere con il così detto “transitorio” per i docenti abilitati. L’unico che resta una tantum per chi è stato “massacrato” da alcune commissioni. Ricordo a chi si è sempre opposto e magari oggi recrimina per un punticino in più o in meno, che a settembre 2016, la Ghizzoni ci disse chiaro e tondo a cosa era approdata la Commissione Cultura: “Concorso con prova orale selettiva per gli abilitati TFA, mentre per gli abilitati PAS scritto e orale selettivo”.

Ricordo ancora lo sguardo incredulo mio e di Nicola su quella panchina delle Cascine. Poi però molte cose sono cambiate e già dal confronto a quei tavoli della festa dell’Unità. Poi il referendum, l’inizio del vero dialogo e il confronto che ha portato all’approvazione, a voto unanime dei vari gruppi politici, del D.Lgs. 59/2017.

Al contrario di quello che si possa pensare, abbiamo ottenuto tanto, soprattutto la difesa del nostro diritto al lavoro. Credo che una delle ragioni principali di questo ribaltamento attraverso la prova orale non selettiva si sia ottenuta perché abbiamo dimostrato, con numeri e tabelle alla mano, che questa discriminazione sia avvenuta realmente. Nessuna colpa alla politica. Le bocciature indiscriminate in alcune commissioni sono venute dai colleghi e dirigenti delle nostre stesse scuole.

La cosa che mi rammarica di più oggi è la costatazione che, a due anni da quei giorni, proprio in Toscana ma anche in altre regioni a essere discriminati saranno proprio gli stessi docenti che già lo furono nel 2016. E’ incredibile come, almeno in Toscana, Italiano, Tecnologia e Francese saranno le CdC che non avranno nessun contratto firmato al primo settembre 2018 per l’ammissione al terzo anno di FIT, pur essendo le tre classi di concorso che da sole fanno quasi mille cattedre vacanti in regione. Non essendoci né candidati in GaE né in GM perché tutte esaurite, i posti resteranno VACANTI, come nel 2017.

Un’altra ingiustizia è compiuta.  Le stesse vittime.

Scusate ma il PD questa volta non centra nulla, non centra la politica o l’Ufficio Scolastico Regionale. Così come allora le colpe sono da distribuire fra i nostri colleghi di ruolo, che non hanno dato la loro disponibilità. Non mi meraviglierei che magari saranno gli stessi che già nel 2016 ci “bocciarono” al primo scritto per la…“creatività”.

Ad oggi ci sono solo alcune GMR pronte per essere utilizzate e che trovate su questo blog, nella sezione “Concorso 2018” sono visibili le GMR disponibili della Toscana.

Se ci fossero stati errori o addirittura esclusioni vi consigliamo di inviare subito una PEC o una raccomandata per segnalare le inesattezze, altrimenti ci si attiene a ciò che lo stesso decreto recita al punto 4:

“Avverso il presente provvedimento è ammesso ricorso giurisdizionale al TAR o ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, rispettivamente entro e non oltre sessanta e centoventi giorni dalla pubblicazione all’albo dell’Ufficio”

Questo il link diretto: https://www.docentiprecari.it/graduatorie-merito-regionali

Per finire chiediamo come sempre nella nostra associazione di tenere un profilo lucido e appropriato, siamo docenti e non dovremmo mai dimenticarlo. Noi da parte nostra continueremo a dialogare con tutti, per trovare soluzioni a problematiche non semplici ma fattibili. Tanti temi, soluzione “umana” per coloro che siano già in ruolo con anno di prova superato per i DM, ripetibilità terzo anno di FIT, accesso ai ruoli solo con abilitazione, eventuale espletamento di un nuovo percorso PAS anche se in contraddizione con il D.Lgs59/17 o in alternativa approvazione dell’articolo del mille proroghe che prevede riapertura GaE, assegnazione delle supplenze annuali con GaE esaurite da Seconda Fascia d’Istituto su tutto il territorio provinciale. I temi sono tanti ma intanto vi chiediamo un piccolo favore, non lamentatevi più su chi non decide più nulla da mesi,  il PD non c’è più, fatevene una ragione. Oggi a decidere sono altri, M5S e Lega, sono loro i nuovi attori della decisione politica anche se, sarà giusto un’impressione, devo dire che non stanno tenendo fede ai loro programmi elettorali sulla scuola o comunque alle vecchie battaglie fatte “insieme” quando a governare era il PD. Speriamo di sbagliarci e come diceva qualcuno, duemila anni fa:

Chi è senza peccato, scagli la prima pietra…

NASPI 2018

NASPI 2018 – Breve guida

Come ogni anno il primo di luglio per molti di noi non è l’inizio della vacanza, ma il primo giorno di disoccupazione. LICENZIATI!

La solita finzione italica per risparmiare un centinaio di euro e lasciare in attesa per mesi gli insegnanti precari. E’ tempo di NASpI.

Questa è una piccola guida realizzata lo scorso anno, ma corretta e aggiornata ad oggi. Spero che vi possa servire durante la digitazione della domanda. Ricordate che una volta inviata dovrete entro 15 giorni mandare una mail al Vostro CPI con il testo (modificato) che ho indicato nella guida. Per gli indirizzi guardate i vostri Centri Provinciali dell’Impiego su internet.

Breve guida NASpI aggiornata e compressa

Inoltre allego anche il pdf del modello SR163 che, dopo aver salvato sul vostro PC, potete compilare, stampare e farlo poi firmare in banca o alle poste.

SR163_Rich_Pag_Prest

Ci attende una lunga estate, per molti di noi anche un concorso (se mai partirà) e qualche timida giornata di relax.  Parafrasando un detto di Andy Warhol: “Non andremo mai in pezzi perché non siamo  mai stati interi.”

CONCORSO 2018 TOSCANA

CONCORSO 2018 TOSCANA  aggiornato

Alcuni colleghi in privato ci chiedono informazioni sul fatto che alcune commissioni non corrispondono al decreto di istituzione delle stesse, così come pubblicate dall’USR Toscana, che trovate nella sezione CONCORSO 2018 nel menu in alto.

La ragione è ovvia, perché vengono continuamente pubblicati successivi decreti che modificano quello iniziale per varie ragioni: rinunce, sostituzioni o semplici integrazioni.

Per evitare confusione e malintesi abbiamo pensato pensato di costruire una tabella aggiornata di tutte le Commissioni della Toscana, che modificheremo di volta in volta in base ai nuovi decreti pubblicati dall’USR della Toscana. Certo non avrà l’ufficialità del documento firmato dall’ufficio scolastico regionale ma consente di avere subito un quadro di tutte le commissioni aggiornate alla data fissata in alto.

 

Abbiamo un nuovo governo e ministro…

Avrei qualche sassolino da togliermi…ma lascio che il dolore arrivi al punto giusto.

Da qualche giorno abbiamo un governo.

Può sembrare una cosa scontata, ma in realtà non lo era fino a qualche giorno fa.

Questo vuol dire che abbiamo un nuovo interlocutore a Viale Trastevere. Si tratta di un uomo della lega, docente, poi dirigente e infine  provveditore a Milano. Quello che è certo che è molto amico del sottosegretario Giorgetti. Peccato per l’amico Mario Pittoni, che da anni si occupa di scuola ed è stato uno dei principali interlocutori degli ultimi anni e con il quale abbiamo condiviso diverse battaglie. Sembra tanto un colpo basso e non  vorrei che fosse per una questione di titoli e curriculum. Lo aspettiamo sottosegretario.

Dispiace anche per Salvatore Giuliano, che di certo avrebbe dato più vigore al cambio di prospettiva, visti i risultati del suo Istituto a Brindisi. Per non parlare dell’interlocuzione prossima con Silvia Chimienti e Michela Montevecchi. Anche per loro speriamo in un posto da sottosegretario.

Ieri ho avuto una comunicazione con il Dirigente del USR Toscana, il dott. Fabio Pagliazzi, su diverse questioni. La prima riguarda le difficoltà di reperire docenti abilitati al fine di per poter costituire le commissioni ed espletare il concorso bandito con D.D.G. 85 dell’1 febbraio 2018, per il reclutamento del personale docente nella scuola secondaria di I e II grado.  Come sapete con la nota del 23/04/2018 era stata prorogata la data per far pervenire le adesioni al 28 aprile 2018 ma poco è cambiato, essendo arrivate solo un paio di altre candidature.

L’ufficio resta quindi in attesa di ulteriori candidature, senza le quali il concorso per alcune CdC non può essere espletato. L’ufficio ci conferma che vengono inviate continue richieste ai dirigenti scolastici per far si che vengano invitati tutti i docenti dei plessi a dare la loro disponibilità. A questo proposito si è detto personalmente lieto se anche le associazioni, i sindacati e le RSU si attivino affinché diano un loro contributo nella ricerca di presidenti, commissari, aggregati e segretari.

Per cui a nome dell’ Associazione CDP chiediamo a tutti voi di invitare e chiedere ai colleghi nelle vostre scuole di darci una mano per espletare la procedura concorsuale in tutte quelle discipline ancora non istituite.

Ho chiesto a tal fine se fosse stato possibile utilizzare una deroga ai requisiti richiesti dal DM 995 del 15/12/2017 che all’articolo 12 comma 1 che prevede il requisito dei 5 anni di ruolo sulla disciplina da valutare, così come già accaduto nel 2016. Ad esempio la possibilità di accesso a docenti in ruolo con meno di 5 anni di servizio o docenti non in ruolo o nell’anno di prova che abbiano comunque maturato già 5 anni di servizio a tempo determinato sulla disciplina.

Il dott. Pagliazzi mi ha confermato che per questo ci vuole una circolare o decreto del MIUR e, non essendoci un ministro, non è possibile effettuare ad oggi tale modifica. Mi ha però confermato che a Roma gli hanno fatto sapere che è già pronta una modifica per un’eventuale deroga così come è accaduto nel 2016.

Per quanto riguarda invece la questione per l’estrazione della traccia mi ha detto che tale facoltà sarà decisa direttamente dalla Commissione, pur riconoscendo molto valida la modalità già adottata da diverse commissioni che prevedono l’estrazione della traccia della commissione e invio della stessa per mail.

Ho anche posto un’altra questione delicata, che spero venga affrontata e che evito di esporre pubblicamente per “privacy”.  La notizia positiva che leggo dal sito ufficiale del USR di ieri è che a quanto pare la questione è stata affrontata e…risolta.

Restiamo in attesa, godendoci un paio di giorni di pace prima dei prossimi giorni di fuoco.

…CI SIAMO QUASI…

Oggi in Gazzetta Ufficiale, la numero 30 del 13 aprile 2018, è stato pubblicato l’avviso con le sedi regionali in cui si svolgeranno le procedure concorsuali per la prova orale del concorso per i docenti abilitati.
In tutti i casi in cui gli iscritti alla procedura concorsuale dovessero essere in numero inferiore alle 100 unità, verranno aggregati alle commissioni più vicine.
La Regione in cui si svolgeranno le prove sarà quella in cui ci sono state le maggiori adesioni alla procedura concorsuale.

Allegato 1

E’ inutile ricordarvi che le Regioni in cui ci saranno quasi tutte le procedure sono le stesse in cui i commissari nel precedente concorso hanno “tagliato” i loro colleghi, lasciando centinaia di cattedre vacanti.
Speriamo solo che non debbano nuovamente essere loro a gestire questa procedura. Noi intanto, per sicurezza, anche grazie ad un lavoro immane svolto in questi due anni, gli abbiamo tolto il colpo in canna, quindi potranno sparare solo a salve.

Queste le aggregazioni territoriali:

Allegato 2 – Prospetto aggregazioni Territoriali ruotato

Cod Fisc 91044730488

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