..DI DOMAN NON C’E’ CERTEZZA

Scusate, vi rubo qualche minuto. Devo esternare un malessere che provo in questi ultimi giorni leggendo dei post e commenti che proprio non riesco a digerire. Intanto perché tutto parte dalle farneticanti elucubrazioni di mister farfallina, l’azzecca-garbugli de noi altri, l’uomo dei tagli, del merito, delle offese più ignobili agli abilitati PAS, del giullare della Gelmini. Ma vi siete già dimenticati dei 100.000 posti tagliati, del maestro unico e del grembiule di ordinanza?

Di lui scrive Rosa Sigillò nel suo gruppo:
“Max Bruschi oggi parla di GAE… qualcuno dovrebbe ricordargli che il decreto Tfa che lui scrisse interamente impediva l’accesso nelle suddette graduatorie. La restrizione la volle lui come volle lui togliere l’accesso in sovrannumero per i precari con 360 giorni di servizio. Fu una ripicca personale e null’altro. Quel decreto lo fece firmare alla Gelmini di notte a Desenzano del Garda. Fu sempre lui a volerlo chiamare PAS invece di Tfa speciale appunto per differenziare i due percorsi. Detto questo i PASSINI non dovrebbero nemmeno leggerlo o dargli credito visto che per anni li ha mortificati…”

Come dice il mio caro amico Pietro: “Se era così semplice riaprire le GaE perché allora ci hanno costretto ad andare a Roma 753 volte?!? Siamo proprio in mano a degli sciagurati”.
Dopo averlo scritto per non so quante volte, la riapertura delle GaE è sempre stata la soluzione più semplice e lo abbiamo detto e scritto tutti. I politici però a questa semplice soluzione hanno sempre detto…NO!
Sia chiaro però che se si dovesse ottenere una improbabile apertura su questo punto, di certo non dovremo ringraziare la politica e soprattutto mister farfallina…
Se decideranno di riaprire le GaE per gli abilitati, diremo tutti: BENE, anzi BENISSIMO.
Ma una cosa dobbiamo pretendere un secondo dopo l’apertura, l’immadiato inserimento e aggiornamento della stessa e non fra uno o due anni. Non solo perché siamo stanchi di aspettare ma soprattutto perché temiamo i futuri tagli del centro destra, probabile vincitore delle prossime elezioni politiche, anche grazie all’ultimo regalo di pinocchietto: il rosatellum.
Intanto a giorni ci sarà il decreto, questa è l’unica certezza e come diceva Lorenzo il Magnifico:

“Quant’è bella giovinezza,
che si fugge tuttavia!
chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c’è certezza.”

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