LA LEGGE DEL CONTENZIOSO

LA LEGGE DEL CONTENZIOSO

Sempre più frequentemente i dispositivi di legge cozzano con pesanti provvedimenti della giustizia amministrativa. È di questi giorni la notizia che il TAR del Lazio con provvedimenti cautelari sta immettendo insegnanti abilitati di 2 fascia nelle blindatissime GaE (Graduatorie a Esaurimento) chiuse per decreto da quasi una decina di anni. In definitiva il TAR contravvenendo al dettato normativo della 107/2015, la così detta legge de LA BUONA SCUOLA, apre ai docenti fuori dal piano di straordinario di assunzione la porta per il tanto ambito ruolo.
Anche sull’ammissione alle procedure concorsuali relative all’ultimo Concorso a Cattedra 2016, l’intervento del TAR del Lazio ha sparigliato non poco le carte del MIUR: un’intera categoria di docenti non abilitati appartenenti alle così dette materie di laboratorio (Insegnanti Tecnico Pratici), esclusi per legge dal Concorso, è stata ammessa alle prove con sentenze cautelari, costringendo il ministero a così dette “prove suppletive”.
In questa querelle tra giustizia amministrativa e Ministero, trovano terreno fertile gli studi legali di numerosi sindacati e associazioni che abbandonata la vendita delle tessere intravedono nel “ricorso” il nuovo Eldorado del found raising sindacale.
Il gioco è semplice: fatta la legge, venduto il ricorso. Queste associazioni sindacali e di categoria, abbandonano il piano programmatico di lotta, sbianchettano il calendario delle agitazioni di piazza e laconicamente propongono liste di ricorsi come i trattamenti estetici in una SPA.
Naturalmente la speculazione sulla disperazione dei lavoratori, che aggrappati alle supplenze vivono alla giornata, fa il resto. Trovate un docente precario che non abbia all’attivo almeno un ricorso. Quasi impossibile… e mentre si stracciano le tessere prontamente si firmano le deleghe.
Questa è in fondo l’Italia che ci meritiamo.

Nicola Iannalfo

TAVOLI…

Domenica, altro pomeriggio dedicato alla scuola o a quello che resta.

Partecipare ai vari  tavoli organizzati alla festa dell’unità di Firenze è stata una scelta che abbiamo preso in itinere,  malgrado sentissimo tutti uno strano dolore posteriore… Certo il rischio di aver riempito e indirettamente determinato una discreta partecipazione e successo dell’iniziativa è indubbio, ma lo abbiamo preferito al sentirci dire di non aver partecipato. Il dolore comunque è andato via presto, non appena abbiamo riabbracciato tanti amici di lotta che hanno raggiunto Firenze da varie parti d’Italia.

CARO GIANNI…

Caro Gianni Cuperlo, il CDP non dimentica, i Precari tutti non dimenticano…

Ci hai aiutato nel momento più difficile e siamo quasi riusciti a raggiungere l’obiettivo. Questo link ricorda il tuo intervento fatto in aula, prima della richiesta del voto sull’emendamento che abbiamo scritto a più mani con diversi amici del CDP.  http://www.docentiprecari.it/archives/945

Peccato non essere riusciti, per poco più di 30 voti, a capovolgere la logica delle immissioni in ruolo, dando la priorità ai posti reali e non a l semplice e banale svuotamento delle GaE piene soprattutto in discipline senza posti vacanti, tipo Scienze Giuridiche e Scienze Economiche che da sole totalizzavano 10.000 posti.  Quanti soldi e quanto veleno avremmo risparmiato. Il fallimento è sotto gli occhi di tutti. L’inizio di questo nuovo anno scolastico e le vicende di questo concorso truffa testimoniano l’abisso ormai insanabile fra il PD, il suo popolo e il Paese.

Sabato 10 settembre personalmente sarò in platea. Non importa se il tema dell’incontro è un altro, sarò presente per testimoniare che è “possibile” un’altra politica partendo da persone affidabili. Mi auguro e auspico che molti dell’Associazione e del gruppo CDP siano presenti, non perché si parlerà di scuola e concorso, ma per testimoniare la stima verso la persona. Esiste anche una pagina dove poter segnare la propria adesione all’iniziativa.

https://www.facebook.com/events/1644593319186967/

Se pensate di esserci aggiungete pure una spunta e magari scrivete pure un post dedicato al nostro problema, al rischio di diventare dei nuovi esodati o parlate delle vostre commissioni irresponsabili che lasceranno tante Classi di Concorso con migliaia di posti vacanti. Abbiamo provato a parlare con gli USR, i politici e anche con le Commissioni, peccato che questo lavoro sia stato “sporcato dal 20% di queste che non solo non ha capito lo spirito del concorso (stabilizzare insegnanti già abilitati e con anni di servizio), ma ha addirittura usato quella posizione di potere “malsano” per colpire proprio quelle Classi di Concorso con più posti disponibili. Se penso che i casi più eclatanti sono avvenuti dove i posti messi a concorso erano superiori ai candidati iscritti, capite che la scelta è stata quasi diabolica. Materie come Italiano, Matematica e Tecnologia hanno subito bocciature dal 65 al 80% causando buchi che per essere colmati richiederanno un prossimo concorso a breve. Allora ci vediamo tutti in platea.

—IMPORTANTE—

Ricordo a tutti che a  Roma, sempre sabato 10 settembre 2016 si terrà un convegno organizzato dagli amici di MIDA e ADIDA, dalle ore 15:00 alle 19:00, nella Sala Della Protomoteca in Campidoglio. Ovviamente se ci andate partecipate e intervenite anche a nome del gruppo. Vi segnalo che è intenzione comune dei tre gruppi di organizzare per ottobre a Firenze un convegno in cui stabiliremo strategie e azioni comuni sia a livello locale che nazionale.

https://www.facebook.com/events/220813801654072/

NOI NON MOLLIAMO…

NOI NON MOLLIAMO…

foto14

“Poche parole” per descrivere l’incontro di ieri, lascio volentieri parlare le foto. L’idea di partecipare a quello che gli organizzatori della festa dell’unità avevano battezzato come “inaugurazione” della sei giorni dedicata alla scuola è nata nel chiuso di una libreria fiorentina di via Maragliano. Certo non avremmo pensato di essere poi in definitiva quasi gli unici partecipanti della manifestazione, senza nessuna polemica. Comunque non è stato detto in precedenza nei gruppi, ma la senatrice Puglisi ha chiesto di ascoltarci prima dell’inaugurazione. L’incontro è avvenuto alle 17:45. Sorvolo sulle nostre richieste che fra l’altro troverete ben esposte da Valerio nei 5 minuti concessi  “in itinere”  dalla senatrice.  Vorrei testimoniare solo quello che ho sentito dire dalla senatrice Francesca Puglisi e dai due esponenti, Giacomo Tizzanini della segreteria di Faraone e Giovanni Di Fede della segreteria della Giannini. Inizialmente ci ha informato, a proposito del concorso, che sulle circa duecento commissioni ad oggi solo su cinque è intervenuto il ministero. Ha ribadito di segnalare e denunciare le irregolarità, perché il governo e la politica in questa fase non possono intervenire. Ha inoltre ricordato l’impegno che c’è stato prima del bando da parte del gruppo PD in parlamento per evitare prove nozionistiche, riconoscendo che in alcuni casi così non è stato. Inoltre ci ha tenuto a sottolineare che il 50% di non ammessi rientra in ogni caso nella casistica di ogni concorso pubblico, così è stato anche nel 2012, assumendosi la paternità del vincolo del 10% degli idonei, definendolo una “manna” per evitare quello che è accaduto in alcune regioni nel passato concorso (gli ho fatto notare che qui ci sarà la difficoltà di avere persino il 20-30% di vincitori in alcune CdC, altro che idonei,  facendole l’esempio di lettere in Toscana, condividendo infine insieme a Giovanni Di Fede, sul concetto di una percentuale “a spanne” tutta da verificare).

Conversando piano piano con esempi concreti portati da noi che il concorso lo abbiamo svolto, soprattutto per l’accorato linguaggio della cara amica Francesca Nannelli, siamo arrivati al nocciolo. Prendetela con le pinze, ma le mie orecchie, abituate a “registrare”, hanno sentito dalle labbra della senatrice:

Incontro Puglisi

“Ve la dico come la penso perché faccio “politica”, per venire alla soluzione del problema pratico, dico che noi a bocce ferme quando avremo chiuso la vicenda del concorso, avendo in piedi la delega della formazione  e della fase transitoria, dobbiamo vedere quanti posti resteranno non coperti, quanti ancora in GaE, quanti docenti in seconda fascia e quanti in terza con anni di servizio. Insomma attraverso questa delega la fase transitoria servirà per evitare che vengano “tagliati” tutti coloro che sono già abilitati e soprattutto che venga persa la loro esperienza professionale, trovando una soluzione che non sarà una sanatoria, perché non è giusto nei confronti dei ragazzi, cercando una forma selettiva di merito anche in base ai numeri di riferimento che prima o poi si spera di avere dal MIUR.”

Soddisfatti? come dice quel detto “Verba volant, scripta manent”

Chiudo con la lettera che Elisa Cavaciocchi ha dato alla senatrice che ci ha consentito di aprire una rapida finestra sul problema delle supplenze annuali da effettuare a brevissimo e il superamento delle solite 20 scuole, soprattutto in relazione allo svuotamento GaE dovuto al piano straordinario di assunzione dello scorso anno. Su questo, secondo noi, è chiaro che non ci sono più i tempi tecnici,  ma la senatrice ci ha ribadito che stanno cercando una soluzione che contempli una nuova graduatoria degli abilitati utilizzati dagli stessi ambiti per le assegnazioni delle cattedre annuali. Sarà… se son rose fioriranno, se son spine pungeranno. Parafrasando Quelo… la seconda che hai detto!

Siamo tornati nell’area del palco centrale e ci siamo accorti che stranamente eravamo NOI il pubblico”. Abbiamo allora deciso di metterci tutti nelle ultime file della platea lasciando liberi tutte le prime file (ci avranno sentiti?), poco dopo è arrivata la senatrice che ci ha detto dello spostamento… dell’inaugurazione in uno spazio attiguo venti volte più piccolo. In definitiva la platea al 90% eravamo noi.

Le foto e l’unico intervento che ci è stato concesso in itinere, dicono il resto. Su un solo punto mi sento di aggiungere un “po’ di pepe” su quello detto da Valerio ed è quello legato alla responsabilità ultima delle esemplari bocciature di alcune commissioni. Ovvia e chiara la responsabilità prima politica e successivamente tecnica del MIUR nella modalità di costruzione del bando (tempi, prova computer based, lingua e soprattutto voto minimo fatti confluire tutti nello scritto) che hanno determinato una certa selezione “mirata”. Ma se pure loro avessero fornito “l’arma” sono stati i colleghi-docenti-commissari, con cui magari molti di noi hanno condiviso classi, alunni, progetti e tanti anni e anni di servizio, che hanno scelto. Alcuni hanno deposto l’arma (100% ammessi), altri si sono limitati a intimare l’alt (10-20%), altri hanno sparato in alto (30-40%) alcuni purtroppo nelle parti vitali (50-60%) e infine, anche se a macchia d’olio, tanti alla schiena (70-100%). Ma su questo c’è una storia tutta da scrivere a “bocce ferme”, come dice la Puglisi.

Grazie a tutti e scusate se sono stato…lungo, ma preferisco la precisione.  AVANTI!

Foto14

Foto12Questo è il link dell’intervento concesso con la relativa breve risposta della senatrice.

https://youtu.be/fgesukHeZ2w

 

MERITO?…ANCHE NO!

MERITO?…ANCHE NO!

Questo concorso continua a dividerci, i gruppi continuano a dividerci, questo governo continua a dividerci, persino la festa dell’unità continua a dividerci. Sento parlare di merito, di studio che ci ha tolto la vita, ma che grazie a questo si è superata la lotteria…Basta!
Se in alcune Classi di Concorso sono passati il 100% dei candidati e in altre sono stati tutti bocciati, veramente credete ancora alla parola “merito”.   Faccio un esempio concreto. In Toscana in Lettere (secondaria di I e II grado) sono stati “tagliati” 80% dei candidati (642 posti a concorso, 590 abilitati e solo 143 ammessi all’orale e 141 in Graduatoria di Merito). In Emilia Romagna, a due passi, stessa prova ma con commissari diversi avviene il miracolo, 90% di abilitati ammessi. Pensate che centri qualcosa il merito? Cerchiamo di essere seri e obiettivi. 
Restano i numeri e, a proposito di questi, se spendi 300 milioni per la procedura concorsuale e alla fine risulteranno vacanti il 35-40% dei posti messi a concorso, qualcuno si dovrà pur dimettere. Potremmo perfino arrivare a citare in giudizio questi signori, per danno all’erario.   Ci auguriamo almeno, dopo la lotteria, che nessuno abbia più scuse fornendoci i famosi “numeri” che abbiamo sempre chiesto e mai ottenuto. Il numero di abilitati suddivisi in ogni regione e ambiti per Classi di Concorso, i posti vacanti e disponibili. Fare quella “fotografia” o “a bocce ferme” come ama ripetere la senatrici Puglisi.  Su quei numeri iniziare a ragionare su un serio programma pluriennale di inserimento in ruolo quella che la 107/15 chiama “fase transitoria” di tutti gli abilitati di Stato e non l’ennesiomo concorso truffa.  Successivamente prevedere un nuovo percorso abilitante speciale per tutti coloro che hanno i 36 mesi di servizio. Per il futuro, finché è in vita questo governo, c’è il nuovo sistema di reclutamento. Fare un nuovo TFA non ha alcun senso. Ma se vogliamo accontentare la Ministra, che ama essere ricordata per gli errori a catena inanellati in questi anni di permanenza a Viale Trastevere,  gli si dia almeno il VALORE CONCORSUALE.  Basta prese in giro e oboli alle Università.

Per concludere credo dovremmo ripensare nuove forme di lotta nelle scuole. Puntare su una o due grandi manifestazioni nazionali in cui confluire tutti senza disperderci in mille rivoli. Potrebbe essere utile riprovare a ricercare un COORDINAMENTO fra i vari gruppi, trovando convergenze comuni. Potremmo anche aprire un forum organizzando un convegno costitutivo a Roma, concentrando lì la prima grande manifestazione entro la fine dell’anno. Noi come Associazione CDP siamo a disposizione per obiettivi comuni, si potrebbe aprire anche un ipotetico nuovo gruppo per iniziare a discuterne insieme, mettendoci dentro dai 5 ai 10 membri per gruppo e associazione costruendo così un forum virtuale in rete. Tutti amministratori e senza alcuna gerarchia apicale. Chiamarlo Coordinamento Docenti Abilitati o qualunque altro acronimo che coordini e metta insieme le varie strategie da seguire UNITI.

P.S. 
Ho voluto aggiungere queste tabelle, che mettono a confronto alcune Classi di Concorso in Toscana, per cercare di dimostrare che piuttosto del tipo di abilitazione abbia influito nel superamento dello scritto, l’età anagrafica dei candidati. Analizzandole infatti si può notare, per ciascuna riga, il rapporto fra numero di candidati e ammessi all’orale fatto per fascia d’età. Questo non per creare un’ulteriore divisione ma solo per mettere in evidenza la scelta “scientifica” e “politica” del bando di ESODARE i docenti “con esperienza”.  A conferma ci sono le esternazioni della Ministra che già a marzo affermava: “vedrete che questo concorso svecchierà la scuola pubblica”. Non sarà invece che l’obiettivo inconfessabile sia quello di risparmiare milioni e milioni di euro per le ricostruzioni di carriera?

Si sa, son gufo!

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UNITA’

Molte iniziative, manifestazioni, sit in, convegni… tante sigle, acronimi, motti, slogan… lodevoli per carità. Ma se si vincesse il desiderio di mettere il cappello alle iniziative e si cercasse un coordinamento prima di strutturarle si eviterebbe di tirare per la giacchetta in tutte le direzioni i colleghi. Meno sigle e più unione. Così impossibile creare un evento unico sul territorio Nazionale? Produrre un manifesto unico? Dopo la vergognosa selezione di questo concorso, se sento ancora qualcuno disquisire di TFA e PAS lo “appiccico al muro” (e non in senso metaforico).